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Rapino e Zappalorto (Pd): Lanciano deve continuare ad essere amministrata da Pupillo

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Lanciano. mario pupillo“Il Pd, a Lanciano, ha posto le carte in tavola da subito e in modo chiaro. Abbiamo chiesto, con convinzione, che la citta’ continui ad essere amministrata dal sindaco Mario Pupillo e dalla sua coalizione”. Lo affermano il segretario dem d’Abruzzo Rapino e la segretaria provinciale Pd Zappalorto. “Lo abbiamo fatto con responsabilita’ e con scelte limpide basate sui programmi, perche’ siamo convinti che questa citta’ e i suoi cittadini siano affamati di nuovo, di idee, di progetti, di quella passione che vuole competere sul terreno della buona amministrazione, sul benessere dei cittadini e sulla solidarieta’. Lanciano non e’ affamata di accordi messi a punto solo per ricoprire cariche e patti realizzati con forze che si basano su ideologie del passato e che furono causa della rovina di tutta l’Italia. A livello europeo e a livello internazionale le forze democratiche si sono unite per arginare l’avanzata di ideologie pericolose, a Lanciano, il candidato D’Amico ha steso, invece, un tappetino rosso”. Rapino e Zappalorto si riferiscono all’apparentamento sancito tra il candidato sindaco del centrodestra D’Amico con la coalizione di Tonia Paolucci presentatasi alle elezioni del 5 giugno con tre liste civiche oltre a Casapound. Per i due segretari si tratta di “Una mancanza di rispetto verso la storia di questa citta’, medaglia d’oro al valor militare, che proprio durante la seconda Guerra Mondiale ha scritto una delle pagine piu’ belle della democrazia. Puo’ la spregiudicatezza di questo candidato e della sua coalizione mettere in secondo piano la storia che i cittadini di Lanciano hanno scritto con la propria vita? Puo’ l’idea di una vittoria amministrativa giustificare un patto che la citta’ ha rifiutato gia’ in passato? Perche’ questo e’ il punto: la citta’ di Lanciano e i suoi abitanti hanno gia’ combattuto in passato queste forze, hanno gia’ rifiutato di esserne complici e chi oggi si presenta con la convinzione di poter mettere da parte una pagina di storia di questa citta’ ha sbagliato e di grosso. D’Amico finalmente ha scoperto le sue carte, lo ha fatto all’ultimo e lo ha fatto con una grossa caduta di stile: ha dimenticato le ragioni della sua terra, ha dimenticato che noi tutti siamo figli liberi di chi ci ha permesso di essere tali e a loro va il nostro rispetto”. “Domenica – continuano i due segretari – non si scegliera’ solo un primo cittadino e un pugno di amministratori, si scegliera’ il futuro della citta’. E il futuro della citta’ non puo’ essere scelto sulla base dei desiderata di pochi, di chi e’ in cerca di una fortuna personale e politica. Questo i cittadini devono saperlo, devono sapere cosa stanno scegliendo e perche’, devono sapere che l’accordo che porta la firma di Errico D’Amico e’ stato realizzato sulla spartizione delle poltrone e non su una visione programmatica per la citta’ ma, soprattutto, devono sapere che questo candidato sindaco permettera’ a forze del passato, che chiunque amante della liberta’ ha combattuto e continua a combattere, di sedere su queste poltrone. Oggi – concludono – rivolgiamo un appello a chiunque crede convintamente nei principi della democrazia, della liberta’ e del rispetto. A chi guarda con gratitudine agli insegnamenti di chi ci ha preceduto nella storia, a tutte le forze moderate che dimostrano, giorno dopo giorno, di avere uno sguardo aperto su tutto: nessuno cada ostaggio delle ambizioni personali di un centrodestra chiuso e arrivista. Lanciano e i lancianesi non hanno mai subito sottomissioni e non succedera’ nemmeno questa volta”.

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