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Rapina alla sala slot, indagata una 40enne: ha finto anche le fu rubata l’auto

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Avezzano. Cinque rapinatori, un episodio che creò preoccupazione e allarme sociale. Banditi che puntarono le pistole e che spararono in aria per incutere timore, di mattina, davanti a una sala slot.

Sono i malviventi che fecero irruzione all’interno di una sala slot di Scurcola Marsicana armati di pistola, portando via l’incasso e rapinando la cassiera alla quale tolsero anche la fede nuziale e un anello di diamanti.

Ora la procura di Avezzano ha chiuso le indagini: quattro rapinatori sono rimasti ignoti, il quinto, una donna, è stata identificata e ha ricevuto qualche giorno fa l’avviso di conclusioni delle indagini.

Si tratta di O.P., 40enne di Cassino, residente a Roma.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna, difesa dall’avvocato Andrea Cascianelli, è finita nell’inchiesta poiché proprietaria della Ford Fusion utilizzata quel 26 ottobre del 2016 dai componenti della banda per mettere in atto la fuga dopo aver rapinato la sala slot.

La donna deve rispondere anche del reato di falso poiché, secondo l’accusa, avrebbe presentato una denuncia per il furto della sua auto in modo strumentale e al fine di evitare le indagini.

Il furto dell’auto venne denunciato alla caserma dei carabinieri di Settecamini.

Il colpo venne messo a segno di mattina. Le indagini furono condotte dall’allora comandante della compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo, il maggiore Edoardo Commandè e coordinate dal procuratore della Repubblica di Avezzano, Andrea Padalino.

I cinque malviventi entrarono e si fecero consegnare dalla cassiera i soldi che erano in cassaforte, 1.300 euro. Poi le presero la fede e un anello prezioso, del valore di circa 3.000 euro. Poi fuggirono sparando in aria alcuni colpi di pistola per intimorire i presenti.

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