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Raid liceo Pescara: la Digos identifica nove studenti, due denunce

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Pescara. Sono stati denunciati i due autori dell’imbrattamento al Liceo Classico “D’Annunzio” avvenuto venerdì scorso: a seguito dell’attività d’indagine svolta dalla Polizia di Stato e dagli uomini della Digos, sono stati individuati e identificati nove studenti del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Pescara, sette maggiorenni e due minorenni, che hanno partecipato al raid vandalico ripreso e poi pubblicato su Instagram con due video divenuti virali.

La Digos ha ricostruito le dinamiche e le tempistiche con cui i ragazzi hanno agito, anche in riferimento al coinvolgimento dei singoli nei fatti e all’obbligo del coprifuoco, accertando che si sono intrattenuti davanti al Liceo Classico per pochi minuti dalle 21.30. L’episodio è stato comunicato all’ autorità giudiziaria e due dei nove giovani sono stati denunciati per l’imbrattamento dell’edificio scolastico di Via Venezia.

La ricostruzione dei fatti

I ragazzi, la sera del 30 aprile, si sono resi protagonisti di un raid vandalico ai danni del liceo classico. Il video dell’episodio, pubblicato sui social dagli stessi autori, è divenuto virale in poco tempo: i giovani, all’apparenza sotto effetto di alcool o sostanze psicotrope, urlano scompostamente slogan e due di loro si fanno riprendere mentre urinano contro il portale dell’istituto intitolato a Gabriele D’Annunzio dopo aver espresso con un coretto l’intenzione di dare fuoco alla struttura. Le indagini della Digos, diretta dal vice questore Irene Vizioli, sono state agevolate proprio dai social network, che hanno consentito di risalire rapidamente all’identità dei ragazzi, tutti studenti dello scientifico ‘Da Vinci’: i due minorenni hanno 17 anni, i sette maggiorenni hanno tra i 18 e i 20 anni. Nei guai, per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, sono finiti i due ragazzi che hanno urinato sul portale della scuola. Dopo che il video, nel giro di poche ore, è divenuto virale sui social, l’episodio ha generato lo sdegno bipartisan del mondo politico, a partire dal sindaco di Pescara, Carlo Masci, che ha subito presentato una denuncia sull’accaduto. La dirigente del ‘Da Vinci’, Nora Ruggieri, il giorno dopo i fatti, ha espresso “costernazione e la più profonda solidarietà alla collega del liceo classico”.

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