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Rai Storia, puntata di “È l’Italia, bellezza!” approda sugli altipiani d’Abruzzo

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L’Aquila. Un viaggio che inizia sui tratturi della transumanza dell’Appennino centrale, attraversa un’antica città romana del Sannio e termina nel cuore del Salento, al cospetto di un capolavoro dell’arte gotica. È dedicata ad Abruzzo, Molise e Puglia la puntata di “È l’Italia, bellezza!”, il programma di Rai Cultura condotto da Francesca Fialdini, in lunedì alle 22.10 onda su Rai Storia. Seguendo le orme di un semidio, Francesca arriva sugli altipiani d’Abruzzo, dove restano visibili numerose tracce dell’antico culto di Ercole, eroe civilizzatore che lotta contro il caos e la barbarie, ma anche mandriano di armenti.

Per questo a lui sono dedicati numerosi altari nati lungo le vie di commercio e i luoghi di sosta come quello di Ercole Curino, sul Monte Morrone. Seguendo le vie della transumanza verso Sud, si arriva in Molise. Qui il viaggio di Francesca fa tappa sulle pendici del Matese, dove il paesaggio è segnato dal tratturo Pescasseroli-Candela, lungo il quale si trova l’antico municipio romano di Saepinum, tra il cardo e il decumano, il foro, la basilica, le terme, il teatro e lungo la poderosa cinta muraria fatta edificare da Augusto.

Il viaggio continua in Puglia, per arrivare all’estremità meridionale del Salento, a scoprire Galatina. Sono le chiese del barocco leccese che caratterizzano il Salento, ma la vera sorpresa è nascosta dietro la facciata apparentemente austera della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, che fonde più stili architettonici, dal romanico al gotico, dal normanno al bizantino.

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