L’Aquila. Si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 4 giovani, nonché con il sequestro di denaro e numerosi arnesi atti allo scasso, l’attività di Polizia Giudiziaria svolta dalle pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di L’Aquila che hanno intercettato e fermato in autostrada, dopo un lungo inseguimento, l’autovettura su cui viaggiavano i quattro sospetti.
Il personale della Sezione Polizia Stradale dell’Aquila si trovava all’altezza dello svincolo di Assergi, in direzione di Roma, quando è stata notata un’autovettura sospetta, che procedeva nella stessa direzione di marcia a velocità molto elevata.
I poliziotti hanno quindi deciso di procedere al controllo del veicolo e dei relativi occupanti e perciò hanno intimato l’alt al conducente, attivando l’utilizzo dei dispositivi luminosi e sonori in dotazione all’auto di servizio.
Accortosi della pattuglia, l’uomo dapprima ha simulato di accostare a destra e poi è ripartito repentinamente nel tentativo di eludere il controllo di Polizia dandosi alla fuga.
I poliziotti hanno iniziato l’inseguimento del veicolo, che si è protratto per circa quindici chilometri, durante i quali il conducente dell’autovettura ha adottato una guida rischiosa e pericolosa per il traffico veicolare, compiendo manovre spericolate per guadagnare spazio tra gli altri veicoli in marcia sull’autostrada.
La fuga però è terminata nei pressi della galleria San Rocco dove, in perfetta sinergia e coordinazione, le due pattuglie inseguitrici hanno applicato tutte le tecniche tattiche e di sicurezza previste in questi casi, riuscendo a fermare il veicolo.
I quattro occupanti sono stati subito bloccati e resi inoffensivi. Ogni soggetto indossava radio ricetrasmittente e nell’abitacolo sono stati rinvenuti, pronti all’uso, indumenti scuri idonei per il travisamento, passamontagna, guanti nonché ingente quantitativo di denaro (circa 20.000) e numerosi arnesi e strumenti professionali atti allo scasso.
Tutto il materiale rinvenuto, così come il denaro e l’autovettura sono stati sequestrati.
Inoltre dopo un accurato controllo sono stati rinvenuti all’interno dell’autovettura, martelli, cacciaviti, frullini, smerigliatrici e una pinza pneumatica e un “halligan”, solitamente utilizzati dai soccorritori per la lotta antincendio o per divaricare le lamiere dei veicoli, per estrarre le persone coinvolte in incidenti stradali, tali attrezzature risultavano essere oggetto di furto perpetrato a danno di una caserma di Vigili del Fuoco Emiliana.
Gli oggetti sequestrati verranno riconsegnati al comando dei vigili del fuoco interessato e torneranno ad essere utilizzati per gli importanti servizi di sicurezza svolti dal corpo.
Le persone fermate sono state deferite all’ Autorità giudiziaria competente, per reati contro il patrimonio, resistenza a Pubblico Ufficiale, possesso illecito del materiale da scasso, nonché per la nuova fattispecie prevista dall’art. 192 del Codice della Strada, che sanziona proprio la fuga dopo l’alt intimato dalle Forze dell’Ordine, creando pericolo per la circolazione stradale.



