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Qualità della vita in Abruzzo: salgono Pescara e Teramo, scendono L’Aquila e Chieti

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L’Aquila. Migliora la qualità della vita a Pescara. Lo dice la classifica pubblicata dal quotidiano ‘Il Sole 24 ore’ che colloca il capoluogo adriatico al 62/o posto: dall’81/o dello scorso anno un balzo di 19 posizioni. Quella di Pescara è una delle tre migliori performance nazionali, dopo Ascoli Piceno (+27) e Crotone (+21). In Abruzzo davanti a Pescara c’è Teramo al 60/o posto (+16), mentre perdono posizioni L’Aquila (-3), 63/a in classifica, e Chieti (-4) 68/a. Tra i parametri considerati consumi, lavoro e innovazione, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. “È una classifica che ci fa molto piacere – commenta soddisfatto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – Il dato più importante, secondo me, è l’ottavo posto in Italia per qualità dell’offerta di tempo libero e cultura. Questo ci fa pensare che con la cultura stessa si può vivere eccome e che progetti strategici, come il documento approvato in Consiglio ‘Pescara città della conoscenza e del benessere’, non sono frutto del caso, ma del lavoro e della passione delle persone”. “Nel 2013 eravamo al 78/o posto nella classifica Cultura e tempo libero – aggiunge l’assessore alla Cultura, Giovanni Di Iacovo – Le 70 posizioni guadagnate sono segno che il lavoro fatto è stato grande e positivo: in questi quattro anni abbiamo ampliato l’offerta del settore, potenziando l’esistente e la partecipazione degli addetti ai lavori e riuscendo a dare una risposta ampia e differenziata al pubblico cittadino. Sono scelte che fanno camminare la città e dimostrano che con la cultura l’economia si muove”. “L’Abruzzo migliora mediamente le sue posizioni, anche se continua a veleggiare nella parte medio-bassa della graduatoria italiana – commenta il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo – Significativi sono alcuni squilibri: perché se Chieti risulta la terza provincia nel rapporto tra export e Pil pro-capite, un’eccellenza in campo nazionale, è vero che nella diffusione della banda
larga, strategica per lo sviluppo delle imprese, veleggia nella parte bassa della classifica, dove Teramo figura all’ultimo posto. Segnali che confermano quanto sia ancora forte il differenziale negativo che pesa tra l’Abruzzo e altre aree del Paese. Stesso discorso può essere fatto sugli squilibri testa/coda di Pescara in fatto di sicurezza e giustizia (ultimi posti) e cultura e tempo libero (tra le prime dieci). Oppure per l’altissimo sviluppo, nell’Aquilano, dell’e-commerce cui fa da contrappeso negativo la ridottissima presenza di start-up, ovvero imprese innovative”. Per il direttore della Cna “occorre sempre più orientare gli investimenti pubblici in direzione della riduzione di quelle criticità che ancora ci penalizzano pesantemente rispetto al resto del territorio italiano; e in questo senso gli investimenti sulla banda larga, messi in campo con il Masterplan, muovono nella giusta direzione”.

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