Putin affetto da “rabbia di Roid“, patologia provocata da uso di determinati farmaci e che provoca aggressività. Una patologia che sarebbe scaturita dal trattamento con stereoidi assunti per curare una malattia.
Si tratta di informazioni arrivate dagli 007 della Five Eyes, un’alleanza di intelligence che collega Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Le informazioni raccolte parlano di un quadro clinico di Putin, ormai 70enne, allarmante e che potrebbe spiegare le mosse strategiche, spesso poco comprensibili, messe in atto sul campo di battaglia dai Russi.
L’invasione dell’Ucraina non sarebbe dunque frutto di una strategia politica e bellica sia pur azzardata, ma di un vero e proprio problema fisiologico, che avrebbe alterato le capacità cerebrali di Putin. Gli esperti dell’intelligence sarebbero giunti a queste conclusioni anche studiando, oltre al comportamento, il gonfiore del collo e della testa ben visibile dalle ultime apparizioni di Putin e valutando anche il notevole distanziamento imposto ai leader stranieri che vanno oltre questioni di contagio covid.


