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Prostituzione low-cost gestita dai cinesi: ragazze al lavoro 24 ore per abbattere costi prestazioni

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Pescara. La prostituzione low cost è gestita prevalentemente da cinesi. Lo conferma anche l’operazione odierna che ha portato alla chiusura di cinque centri massaggi dove si praticavano prestazioni sessuali che si attestavano nell’ordine di quaranta cinquanta euro, con dei centri che erano aperti 24 ore su 24, con dei clienti che chiamavano anche a tarda sera e di notte. ”C’era sempre qualcuno pronto a rispondere al telefono e come qualcuna pronta a ricevere clienti”. Lo ha detto il primo dirigente della Squadra Mobile della Questura di Pescara nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare l’operazione della Squadra Mobile di Pescara che ha posto sotto sequestro preventivo cinque centri massaggi fra il capoluogo adriatico, Montesilvano (Pescara) e Città S. Angelo (Pescara) dove, secondo le risultanze investigative, si esercitava la prostituzione. “Si tratta – ha detto Pierfrancesco Muriana – di un format consolidato messo in piedi da cinesi, e che prevede uno sfruttamento intensivo con un abbattimento della tariffa per attirare il maggior numero di clienti. Questa indagine è la prosecuzione di un’altra attività investigativa che avevamo portato a termine qualche mese fa con la chiusura di un altro centro massaggi a Pescara.

È uno step intermedio visto che oggi abbiamo deciso di chiudere cinque centri per poter interrompere l’attività criminosa – ha detto ancora il capo della Mobile Pescarese – e poterci dedicare ad un secondo filone di indagine che consisterà nello scoprire innanzitutto se, come crediamo, ci sia una regia unitaria nella gestione di questa attività e risalire al flusso economico e cioè capite dove queste forti somme di denaro andavano a finire”. La Polizia ha anche cercato di scoprire quante fossero le ragazze che si prostituivano nei centri sequestrati: “Nel periodo dell’indagine abbiamo verificato con certezza che erano sei le ragazze che si prostituivano, oltre a due delle titolari dei centri che oltre che essere formali intestatarie delle licenze praticavano anche la prostituzione, però riteniamo che il
numero delle ragazze sia molto più elevato, visto che vi era un ricambio frequente nelle 24 ore visto che anche quando con le nostre indagini abbiamo interrotto l’attività, con le perquisizioni di oggi abbiamo avuto la certezza che nel tempo con quelle già individuate, si siano alternate altre ragazze nuove”.

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