Campli. È stato formalmente redatto il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Campli, un provvedimento decisivo per il futuro amministrativo ed economico dell’Ente che sarà sottoposto all’esame del Consiglio comunale nella seduta di martedì 10 novembre alle 18:30. L’avvio della manovra si è reso necessario a seguito delle forti criticità emersi dalle verifiche interne disposte dal sindaco Federico Agostinelli lo scorso 29 aprile, che hanno portato alla revisione del rendiconto di gestione e su cui sono in corso accertamenti degli organi competenti.
Il piano si sviluppa su un orizzonte di vent’anni per un importo complessivo di 9,6 milioni di euro tra cassa e competenza,a cui si somma la quota del Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a 1,7 milioni di euro. La strategia di risanamento combina la razionalizzazione delle uscite rispetto al Rendiconto 2025, la verifica dei residui contabili e un incisivo potenziamento del recupero dei tributi non riscossi.
Sul fronte delle entrate sono previsti interventi mirati, tra cui l’aggiornamento dell’aliquota IMU dal 9,6 al 10,6 per mille,destinato a generare circa 45 mila euro di gettito annuo in più. A questo si affianca l’adeguamento delle tariffe per i servizi a domanda individuale per far fronte al carovita, da cui si stima un ulteriore introito di circa 47 mila euro. Le modalità applicative degli aumenti tariffari verranno definite nel Bilancio di previsione 2027/2029.
Il sindaco Agostinelli ha sottolineato che il lavoro di ricostruzione contabile, partito dall’analisi del Rendiconto 2025 e attento anche ai contenziosi aperti e alle passività potenziali, è stato condotto con rigore e prudenza. Il primo cittadino ha rassicurato la comunità evidenziando che non ci saranno aumenti generalizzati né interventi indiscriminati, con l’obiettivo prioritario di tutelare il potere d’acquisto di famiglie e imprese.
Dopo l’illustrazione dettagliata in Consiglio comunale del 10 novembre, la struttura del Piano passerà al vaglio degli organismi di controllo preposti, ovvero la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero dell’Interno e la Corte dei Conti.



