Celano. Duecento gli spettatori di ieri per il seminario del Progetto Aries, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila in collaborazione con Telespazio ed Esa, l’agenzia aerospaziale europea, il Cetemps dell’Università dell’Aquila, la Regione Abruzzo ed il Comune di Celano. L’iniziativa, ospitata nell’Auditorium Enrico Fermi, ha richiamato ampia partecipazione tra professionisti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’interesse verso le tecnologie innovative applicate alla prevenzione dei rischi naturali e alla gestione delle emergenze.
Al centro dell’incontro c’era, appunto, il progetto che punta a integrare osservazione satellitare, droni, sensoristica terrestre e “Internet of Things”, la rete materiale di sistemi avanzati per il monitoraggio del territorio e il supporto alle decisioni delle amministrazioni pubbliche e delle strutture di protezione civile. Durante la giornata sono state illustrate le potenzialità delle tecnologie spaziali e digitali nella conoscenza, nel controllo e nella tutela dell’ambiente, attraverso contributi scientifici e tecnici di livello nazionale e internazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle applicazioni sviluppate nell’ambito dei programmi dell’Esa e alle prospettive di trasferimento delle tecnologie spaziali verso utilizzi concreti nei diversi contesti economici e territoriali. Gli interventi di Telespazio hanno approfondito l’architettura del progetto Aries, i sistemi IoT per il monitoraggio ambientale, la modellistica degli incendi boschivi, le tecnologie per l’individuazione precoce dei rischi e le piattaforme per la pianificazione delle missioni con droni.
Tra i temi affrontati, anche la simulazione degli incendi boschivi e la previsione delle frane indotte dalle precipitazioni, grazie al contributo di esperti provenienti dall’Università La Sapienza di Roma, dal Crat e dal Cetemps dell’Università dell’Aquila. Gli interventi hanno evidenziato il ruolo crescente dell’integrazione tra dati satellitari, sensori e strumenti digitali nella prevenzione e nella gestione dei fenomeni naturali.
Celano ha assunto un ruolo centrale nel progetto come territorio pilota per la sperimentazione delle tecnologie sviluppate da Aries. Nel corso del seminario è stata inoltre richiamata l’ipotesi di valorizzare la Marsica come hub per attività aeroportuali e operative legate ai droni, con possibili ricadute nei settori del monitoraggio ambientale, della protezione civile e del trasporto di beni essenziali verso le aree interne.
“Una prospettiva che potrebbe favorire nuove opportunità economiche e occupazionali”, ha spiegato l’ingegnere e primo cittadino di Celano Settimio Santili, “oltre a sviluppare servizi di pubblica utilità: dal monitoraggio ambientale alla protezione civile, fino al trasporto di medicinali, compresi quelli urgenti, salvavita e oncologici, verso le aree interne e più difficilmente raggiungibili”.
“L’impiego delle tecnologie UAV” ha aggiunto, poi, “può infatti contribuire a superare alcune criticità legate all’accessibilità dei territori, migliorando la tempestività dei servizi e la qualità della vita delle comunità”.
“L’evento” aggiungono gli ingegneri nella nota a conclusione dell’evento, “ha rappresentato anche un’occasione di confronto tra istituzioni, università, centri di ricerca, professionisti e imprese tecnologiche. Dai diversi interventi è emersa la necessità di un approccio multidisciplinare per affrontare le sfide della sicurezza territoriale, mettendo in rete competenze appartenenti ai diversi ambiti dell’ingegneria e della ricerca applicata”.
A chiusura dei lavori, particolare attenzione è stata dedicata alla dimensione operativa della protezione civile, con un focus sull’utilizzo concreto dei sistemi di monitoraggio e dei modelli previsionali per migliorare la pianificazione degli interventi e la capacità di risposta nelle situazioni di emergenza. Il seminario, valido ai fini della formazione professionale con l’attribuzione di cinque crediti formativi, ha ribadito il valore della collaborazione tra mondo scientifico, istituzioni e professionisti per trasformare l’innovazione tecnologica in strumenti utili alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile dei territori.



