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Profughi afghani ad Avezzano, briefing delle istituzioni. Liris: “Lavoro di squadra che sta funzionando”

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Avezzano. Incontro questa mattina all’interporto di Avezzano con il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, l’assessore regionale alle Aree Interne, Guido Liris,  vertici del dipartimento di protezione civile nazionale, Croce Rossa, Protezione Civile Regionale, Questura ed Asl per mettere a punto i dettagli di risposta all’emergenza nell’accoglienza dei profughi afghani in arrivo da Kabul.

“Un sistema di protezione civile che testimonia il funzionamento e la partecipazione dello stato, della parte migliore delle istituzioni”, ha detto l’assessore regionale Liris, “l’interporto di Avezzano è al centro di un equilibrio e di una dinamica nazionale e internazionale. Abbiamo potuto constatare come il now how che è stato costruito in tanti anni di tragedie vede l’interporto struttura centrale nella gestione delle tragedie più importanti, come il sisma del 2009 e 2016 e 2017 ma anche la distribuzione e il centro di smistamento per il covid.”

“Oggi con la crisi afghana”, ha precisato l’assessore di Fratelli d’Italia, “significa essere baricentrici rispetto a un’Italia centrale ma strategici negli equilibri nazionali e internazionali. È un sistema che va potenziato, l’aeroporto dell’Aquila e l’interporto di Avezzano sono due infrastrutture diverse ma perfettamente integrate e integrabili che possono avere la vocazione di protezione civile”.

“Va perfezionato a livello burocratico il rapporto della Croce Rossa”, ha aggiunto, “con questo tipo di infrastruttura ed oggi siamo a verificare come la capacità che abbiamo di rispondere alle emergenze e che abbiamo accumulato negli anni, nostro malgrado, sia stata decisiva in termini di capacità di risposta ma anche come spirito di risposta, quindi capacità di accogliere, soccorrere che abbiamo ricevuto nei momenti di difficoltà siamo ora in grado di fornirla a persone in difficoltà”.

“Questo è l’aspetto che inorgoglisce le istituzioni”, ha continuato, “che rende fiero un amministratore di essere il rappresentante di un’istituzione e che certifica la bontà di un lavoro di squadra che sta funzionando. Qui c’è lo stato, c’è la politica con la p maiuscola, l’amministrazione con la a maiuscola, qui c’è la presenza delle parti migliori delle istituzioni che sono capaci di collaborare tra loro e fare la differenza. E poi c’è la Croce Rossa che è un fiore all’occhiello a livello nazionale e internazionale, la quale io mi vanto anche di essere un volontario e che dimostra di avere una capacità organizzativa unica nel suo genere”.

“Altro aspetto importante è un ringraziamento alla Asl con un’assistenza psicologica, di accoglienza e sanitaria nel confronti di persone che sono al campo di profughi, perché ripeto siamo al centro di una dinamica mondiale”, ha concluso Liris, “ma con una cornice ulteriormente peggiorativa e complicante della situazione che è appunto la pandemia”.

 

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