“Sono davvero molto felice che Techegram sia stato candidato al Prix Italia, un premio così importante e con una storia così lunga – dice Fabrizio Biggio, conduttore e autore di Techegram. È una soddisfazione ancora più grande perché Techegram nasce dal tentativo di fare qualcosa di un po’ diverso e vedere riconosciuta un’idea nuova per me ha un valore particolare perché vuol dire che c’è ancora spazio per provare, inventare e magari anche rischiare qualcosa. E questa è probabilmente la cosa che mi rende più felice di questa candidatura. Ringrazio la Rai per aver creduto nel progetto e “rischiato” insieme a me e Luca Rea, l’altro autore del programma, e soprattutto tutte le persone che hanno lavorato a Techegram con un entusiasmo commovente, contribuendo a farlo funzionare. Essere qui con produzioni provenienti da tutto il mondo è già un risultato bellissimo. Poi, certo, visto che ci siamo, non sarebbe male anche vincere!”
L’edizione 2026 del Prix Italia, in programma all’Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre, registra un record di apertura internazionale con 19 broadcaster arrivati alla fase finale, 226 programmi e 52 Paesi presenti. Nella sezione Digital Multimedia la Rai ha conquistato la finale con Techegram, programma della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Teche, condotto da Fabrizio Biggio. La produzione italiana dovrà confrontarsi con RTVE, finalista nella stessa categoria con l’indagine sulla manosfera, e con “Game Jam-Classical Edition” di ARD sviluppatori di videogiochi accompagnati da un’orchestra sinfonica.
“La sperimentazione dei nuovi format non può non tenere conto del passato – dichiara Marcello Ciannamea direttore Distribuzione e Rai Contenuti Digitali e Transmediali. Techegram trasforma l’archivio in una esperienza sociale viva e contemporanea. Adottando la grammatica dei social network, il format dimostra come le Teche possono rivolgersi a ogni generazione comprese quelle dei giovani suscitando in loro nuove e spontanee emozioni”.
“Techegram in finale al Prix Italia per la categoria Digital Multimedia è la conferma di quello che ho subito pensato quando mi hanno proposto il progetto: poteva essere (ed è stata!) un’esperienza straordinaria – aggiunge Andrea Sassano, direttore Rai Teche. La nostra Direzione prosegue il suo impegno sui due fronti della digitalizzazione e della valorizzazione editoriale e questo risultato rappresenta un ulteriore riconoscimento del valore dell’archivio come materiale editoriale vivo ed esclusivo”.
Techegram è il primo “social show” che ricorda la storia della Rai con leggerezza propria del linguaggio da social network; un prodotto innovativo, ironico e pop che unisce i vodcast e i reel, pensato per diventare virale anche online. La seconda stagione di Techegram è prevista per il prossimo dicembre su RaiPlay.
di Daniela Di Genova



