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Prevenzione sismica, studentessa universitaria dell’Aquila vince il Premio Avus

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L’Aquila. Nicola, Martina, Michele, Ivana…L’elenco completo copre 54 nomi di giovani universitari deceduti sotto le macerie nella notte del 6 aprile 2009 a L’Aquila. Ragazzi che si sarebbero laureati da li’ a qualche anno, giovani che cercavano attraverso l’universita’ del capoluogo di regione, una professione da affrontare per il loro futuro. Dodici genitori di altrettanti studenti decisero subito dopo di capire perche’ i loro figli erano volati in cielo. Nacque l’associazione Avus 2009 che attraverso le donazioni e gli incassi del libro “Macerie dentro e fuori” del giornalista Umberto Braccili ebbero la possibilita’ di ovviare alle spese legali. “Il terremoto, per chi non l’ha vissuto in prima persona – sottolinea Braccili – parlo delle persone care alle 309 vittime, e’ durato il tempo ‘emozionale’ di una tragedia”. Nel 2014 un’idea dell’Avus 2009 divento’ realta’. Un premio di 3000 euro alla migliore tesi sulla prevenzione sismica, quella che non c’e’ stata in quei palazzotti venuti giu’ come il burro che si scioglie sopra una fiamma di calore”. “Abbiamo girato quasi tutte le universita’ italiane in questi anni – dice Sergio Bianchi, presidente di Avus 2009 – per dire ai giovani di dimenticare quello che spesso succede e viene richiamato dalle tragedie. Costruire per il profitto che spesso significa senza il rispetto delle regole”. In questi cinque anni in tanti hanno risposto all’invito dei genitori dell’Avus. Vincitori della prima edizione nel 2014 Flavio Savorelli , dell’universita’ di Bologna e Rocco Morrone della Sapienza di Roma; l’anno successivo fu Francesca Pallone della Sapienza di Roma a risultare la vincitrice, mentre nel 2016 Tatiana Ioppolo universitaria di Roma 3, che aveva vissuto da volontaria il terremoto del Molise fu premiata per una tesi sul terremoto dell’Emilia Romagna. Per l’edizione 2018 la giuria presieduta da Agrippino Valente, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Teramo, con Gianluca Ferrini docente di geologia all’universita’ dell’Aquila e Francesco Chiotelli urbanista del Gssi, hanno votato la tesi di Ilaria Capanna dell’universita’ di L’Aquila, dal titolo “Risposta sismica di strutture snelle in muratura”.

La premiazione, giovedi 5 aprile alle ore 17, presso l’auditorium del Castello de L’Aquila. La manifestazione rientra tra le iniziative promosse dai familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009. Il programma prevede la presenza del Vice Presidente della Regione Giovanni Lolli, del sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi. Dopo i saluti della Rettrice dell’Universita’ Inverardi e del Rettore Gssi Coccia, enti questi che patrocinano il premio Avus, si svolgera’ un dibattito. All’evento prenderanno parte, tra gli altri, anche i rappresentanti del comitato di San Giuliano di Puglia, del patto resiliente Abruzzese, l’Associazione nazionale Esposti all’Amianto, “le mamme della terra dei fuochi”, l’Associazione di Viareggio 29 giugno, l’Associazione vittime di Rigopiano, di Amatrice oltre ai comitati aquilani “309 martiri per la vita” e il comitato “vittime della casa dello studente”. I rappresentanti svolgeranno l’annuale incontro per poi partecipare alla fiaccolata alle 22,30 dal piazzale della Stazione con corteo che arrivera’, con la lettura dei nomi delle 309 vittime, alla villa Comunale. Saranno deposti dei fiori a Piazzale Paoli che ospitera’ il parco della Memoria.

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