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Porto Ortona, Forza Italia: dragaggio e deposito gpl infangati da governo D’Alfonso

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Ortona. Fango e nubi sul porto di Ortona. Si puo’ rachiudre cosi’ la conferenza stampa tenuta ieri mattina da Forza Italia. “Vogliamo portare all’attenzione dell’opinione pubblica due questioni finora sottaciute che riguardano il porto e l’intera Citta’ di Ortona”. E’ quanto ha dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo durante l’incontro con i giornalisti alla presenza del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Tommaso Cieri e del vice coordinatore regionale di Forza Italia, Lucio Cieri. ortona_porto“Il primo argomento – ha proseguito Febbo – riguarda il dragaggio del porto di Pescara ma che sta coinvolgendo Ortona, come apprendiamo esclusivamente da notizie a mezzo stampa, il secondo invece e’ legato a quanto si discutera’ giovedi’ nel corso della riunione del Comitato Via che esaminera’ la richiesta di costruzione di un deposito costiero di stoccaggio di Gpl proprio a Ortona. Non abbiamo problemi nel comprendere che a Pescara c’e’ una vera e propria emergenza ma stiamo parlando di 30 mila metri quadrati di rifiuti che sarebbero destinati a Ortona e vorremmo capire che tipo di materiali saranno depositati: ad esempio l’Arta ha provveduto a fare tutto quello che era necessario?. Cio’ che ci allarma in particolare – ha affermato Febbo – sono le dichiarazioni del presidente D’Alfonso che ha parlato di un successivo dragaggio con conseguente stoccaggio di ulteriori 450 mila metri quadrati di fanghi da depositare a Ortona, cioe’ una enormita’. A cui si andranno ad aggiungere i 600 mila metri quadrati proprio del dragaggio del porto di Ortona e anche qui vorremmo capire a che punto siamo. Non vorrei che privilegiare Pescara significhi danneggiare questa infrastruttura che, e’ bene ricordarlo, e’ stata individuata come porto regionale. Sull’altro enorme problema – ha aggiunto Febbo – la Citta’ viene tenuta completamente all’oscuro. Nelle vicinanze del Lido Saraceni, zona ad alta vocazione turistica, si vuole realizzare un impianto di stoccaggio di Gpl da 25 mila metri quadrati, con ben 5 depositi del raggio di 20 metri  per 15 metri, questo vuol dire andare incontro a quello che si chiama ‘rischio di incidente rilevante’, andando oltre i parametri del Decreto Seveso (qualcuno ricorda quanto accaduto a Viareggio?). Inoltre si rischia di interdire l’accesso al porto per il raggio di 1 chilometro, con le conseguenti prescrizioni di Vigili de Fuoco e della Capitaneria di porto che riguarderebbero non solo le navi da crociera ma danneggerebbero inevitabilmente tutte le attivita’ legate al porto”.  “Non si puo’ trattare una questione di questa portata senza che il Consiglio comunale ne sia stato informato”, ha rimarcato Tommaso Cieri che ha spiegato: “Ho cercato di capire se si e’ trattato di una negligenza voluta ma verrebbe da pensare che ci sia stata malafede. Siamo di fronte a un progetto importante che sviluppa 25 mila metri quadrati di Gpl che non sono uno scherzo con tutte le dirette conseguenze. Intanto a Ortona stiamo vivendo una situazione di crisi politica che riguarda il partito di maggioranza che di fatto ha creato una frattura all’interno della quale e’ impossibile amministrare. Questo fa si’ che dei problemi della citta’ non si discuta: c’e’ uno scollamento totale tra la Giunta e il Consiglio comunale che determina una situazione di ‘disamministrazione’. Il progetto e’ avallato da una delibera di Giunta, quindi nascosta al Consiglio, alla Citta’ e ai portatori di interesse, in cui si esprime un gradimento senza pero’ aver saggiato quali sono i veri interessi di Ortona e degli imprenditori marittimi. Siamo in grado di accollarci i pro e i contro di questo progetto?. Riguardo il dragaggio del porto, ho gia’ espresso le mie perplessita’ in ordine alla realizzazione. Se entro il 31 dicembre 2015 non vengono espletati tutti i passaggi tutto sara’ vanificato. Sembra che l’Arta non abbia fatto neppure fatto i carotaggi utili alle analisi; bisognera’ indire una gara europea e praticamente si andra’ oltre la scadenza. Poi non dimentichiamo che e’ previsto l’arrivo dei fanghi di Pescara e vorremo che ci spiegassero la tempistica. Ho sentito, tramite slogan e comunicati, che il dragaggio di Pescara dovrebbe cominciare dopodomani e vorrei capire dove andranno a scaricare. Intanto oggi stesso depositero’ richiesta di convocazione straordinaria e urgente del Consiglio comunale”. Febbo ha poi aggiunto: “Ho ricevuto la convocazione per il Via il 4 febbraio, ho chiesto di rinviare l’esame dell’argomento perche’ e’ impossibile accedere allo stesso e comprenderne i dettagli nonostante sia stato pubblicato on line, cosi’ come e’ stato evidenziato anche dalle associazioni ambientaliste. Vista la portata riteniamo che debba essere consentito a tutti i portatori di interesse di visionarlo. Tutti vorremmo capire cosa si intende realizzare e che si aprisse un minimo di confronto. A quanto pare il Gpl sara’ trasportato via ferro e via gomma e stiamo parlando di 250/300 cisterne che dovrebbero transitare nel porto quotidianamente con tutti i possibili ed elevatissimi rischi”.

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