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Ponte sul Sangro, Smargiassi (M5S): appelli inascoltati, bisogna procedere con i lavori di sicurezza

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Lanciano. “Ogni provvedimento volto alla sicurezza delle persone è ben accetto, soprattutto a fronte di importanti scosse telluriche come quelle registrate nelle ultime ore che hanno interessato anche il nostro territorio; quello che mi domando però è se un tale provvedimento non sia piuttosto figlio di una mancata e ordinaria attività di manutenzione negli anni su di un viadotto che, va ricordato, ormai da tempo desta, anche negli addetti ai lavori, forti dubbi sulla tenuta soprattutto dei pilastri in evidente stato di disallineamento”. Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Pietro Smargiassi ha commentato così la notizia della chiusura del ponte sul fiume Sangro, avvenuta su disposizione della Prefettura e Provincia di Chieti. “Già nel maggio 2015”, prosegue Smargiassi, “avevamo impegnato con una risoluzione il governo regionale a dare impulso agli organi preposti affinché procedessero con le verifiche statiche e gli interventi di messa in sicurezza, senza attendere l’avvio dei lavori di cui alla convenzione tra Regione e Provincia di Chieti per la sistemazione della viabilità della Val di Sangro. Quella risoluzione accolse il parere favorevole di tutti, con la puntualizzazione dell’allora Consigliere Camillo D’Alessandro che sull’allineamento del pilastro il Genio Civile si era già espresso legittimando comunque il transito.

Lo scorso anno invece mi recai sul posto insieme alla collega Sara Marcozzi per documentare con un video lo stato di quel pilastro che sembrava versare nelle stesse condizioni in cui l’avevo visto due anni prima”. “Se oggi si arriva a disporre la chiusura cautelare del ponte”, sottolinea Smargiassi, “gradirei sapere le motivazioni di una tale scelta: se si è fatto tutto quanto possibile o se piuttosto detta chiusura è figlia di una mancata attività di verifica e, soprattutto, manutenzione negli anni del viadotto. Gradirei in sostanza sapere se avevamo ragione a lanciare gli allarmi sulla sicurezza di quel ponte, che evidentemente sono rimasti inascoltati, o se piuttosto chi negli anni ha richiesto maggior attenzione va considerato un incosciente; in questa seconda ipotesi però sarebbe interessante capire come si possa disporre la chiusura di un nodo nevralgico per la produttività di un territorio, che collega la Val di Sangro con il lancianese, se tutti i necessari interventi di manutenzione sono stati negli anni posti in atto”. “Adesso però”, conclude il Consigliere 5 Stelle, “si seguano le procedure previste nei casi di estrema urgenza per procedere con l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza che, vista l’importanza di quel viadotto, non posso assolutamente essere differiti”.

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