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Pochi giorni alla grande adunata degli alpini, in 300mila nel segno della solidarietà

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alpiniL’Aquila. Mancano meno di quindici giorni all’apertura della 88^ edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, un soffio rispetto ai due anni attesi dalla città dell’Aquila per questa grande manifestazione. Il più importante evento itinerante in Italia, che ogni anno raggiunge la città prescelta con i suoni delle fanfare, gli stendardi e i gonfaloni delle sezioni alpine da ogni parte dello stivale. Sono attese tre le duecento e le duecentocinquantamila persone. Settantamila le penne nere partecipanti alla sfilata, che in circa dodici ore attraverseranno la città da est a ovest, dalla caserma “Rossi” fino alla caserma “Pasquale Campomizzi”.

La festa si aprirà già dalla mattina del 15 maggio, con la solenne deposizione della corona ai caduti seguita dall’apertura, nel parco del Castello, della mirabolante Cittadella degli Alpini, che, dal suo battesimo nel 2007, ha riscosso nel corso degli anni un grande successo tra appassionati e curiosi.

La macchina organizzativa costerà circa un milione di euro, ma secondo uno studio dell’Università Cattolica di Milano nella sede di Piacenza, la buona riuscita avrà una ricaduta economica sul territorio di circa 120 milioni di euro.

Inizia quindi il conto alla rovescia per un evento dalla portata immensa, che rappresenterà una grande prova per il capoluogo abruzzese e lascerà il segno nella storia della città.

Intanto fervono i preparativi. Si lavora per l’allestimento di tredici posti tenda attrezzati e di alcune aree per la sosta dei camper, per 17000 posti complessivi, oltre alle varie strutture alberghiere e a centinaia di abitazioni ospitanti. “Tutto è ben organizzato” mi assicura il Consigliere Nazionale ANA e membro del Comitato Organizzativo Antonello Di Nardo.

Ma L’Aquila e il cratere saranno in grado di reggere l’ondata di un evento così grande? In realtà, mi spiega Antonello, città piccole come quest’ultima, specialmente nel contesto post terremoto, sono poco funzionali ad accogliere un così notevole numero di persone. In agguato possono nascondersi problemi logistici ed organizzativi. Ma allora perché scegliere proprio la città nel cuore dell’Abruzzo?

Per solidarietà.

E’ questa la parola che rende speciale ed unica questa 88^ edizione. Proprio quella solidarietà che spinse nel 2009 migliaia e migliaia di volontari ad accorrere in aiuto di persone lontane, tra le macerie di una città distrutta, oggi brillerà su una città in ricostruzione. Quegli stessi volontari ,da varie regioni, torneranno nei paesi dove hanno operato durante l’emergenza. E gli abruzzesi ritroveranno volti forse mai dimenticati.

“Ricordo, ricostruzione, dovere” è il motto di quest’anno. Nei tre giorni dell’evento 350 volontari si occuperanno della ristrutturazione e dell’abbellimento del percorso della Madonna Fore, del parco del Castello e di Piazzale Paoli, mi anticipa Antonello, quasi a dimostrazione dell’autenticità di questo slogan. Ma non è finita. La Sede Nazionale conferirà, davanti alle autorità cittadine, un assegno di 50000 euro distribuiti tra alcuni enti “che operano per la solidarietà”, tra cui la “Mensa di Celestino” e “L’Aquila per la vita”.

Una colonna mozza sulla cima del monte Ortigara, con la scritta “Per non dimenticare”, testimonia la prima adunata spontanea degli alpini nella storia, nel 1920, per i caduti della Grande Guerra. Quest’anno, dopo novantacinque anni e tra poco meno di due settimane, l’ 88^Adunata Nazionale degli Alpini giungerà per la prima volta a L’Aquila. Diego Renzi

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