Pescara. Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la quinta edizione di PesGara per la Legalità, la manifestazione che per due giorni ha animato piazza della Rinascita, a Pescara, con iniziative dedicate alla prevenzione, alla salute, allo sport e alla promozione della cultura della legalità. L’evento, promosso dal Comune di Pescara, con il coordinamento della Prefettura di Pescara e la co-organizzazione dell’ASD Passologico, ha richiamato tantissimi cittadini, che hanno affollato il Villaggio della Salute per usufruire delle visite gratuite e partecipare alle numerose attività proposte, sfidando maltempo e pioggia.
Grande successo anche per la gara podistica competitiva di 10 chilometri, che ha fatto registrare oltre 300 iscritti. Nella classifica maschile a tagliare per primo il traguardo è stato Nicolò Di Gaetano, dell’ASD Cologna Spiaggia, seguito da Alessio Bisogno, dell’ASD Mistercamp Castelfrentano, e da Francesco D’Agostino, del G.P. Parco Alpi Apuane. Nella categoria femminile la vittoria è andata ad Alessandra Antico, dell’ASD Atletica Runtime: dopo di lei sono arrivate Viola Saric, del G.S. Fiamme Oro Padova, e Melissa Lupone, dell’ASD Tocco Runner.
Il momento più intenso ed emozionante della manifestazione è stato senza dubbio quello della Passeggiata della Legalità, partita da piazza della Rinascita e arrivata fino al parco Baden Powell, per ricordare Christopher Thomas Luciani, il sedicenne assassinato due anni fa proprio alle spalle del parco.
Un corteo partecipato e carico di commozione, al quale hanno preso parte, insieme a nonna Olga, il sindaco di Pescara Carlo Masci, l’assessore allo Sport Patrizia Martelli, il Procuratore della Repubblica di Pescara Giuseppe Bellelli, il Prefetto Luigi Carnevale, l’onorevole Nazario Pagano, il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli, il Questore Francesco Rattà, accompagnati dalla madrina dell’evento Licia Colò, dal presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani con una rappresentanza della squadra biancazzurra. C’erano anche numerosi rappresentanti delle istituzioni e tantissimi cittadini.
Il corteo si è ritrovato nel campetto del parco Baden Powell, in via Raffaello, proprio a pochi passi dal punto in cui Christopher, conosciuto da tutti come Crox, perse la vita. Striscioni, fiori e palloncini bianchi hanno accompagnato un momento di raccoglimento particolarmente sentito, nel ricordo del giovane e con la volontà di trasformare il dolore in un messaggio di speranza e responsabilità rivolto soprattutto ai ragazzi.
A prendere la parola è stato il sindaco Carlo Masci, il cui pensiero è andato direttamente ai giovani: il primo cittadino ha parlato dell’importanza del dialogo, dell’ascolto e della capacità di chiedere aiuto nei momenti di difficoltà: “Siamo qui per ricordare Christopher, un ragazzo di appena 16 anni al quale è stato tolto il futuro, e per ribadire che una tragedia del genere non deve mai più accadere. Oggi il nostro pensiero va a lui, alla sua famiglia e in particolare a nonna Olga, che con una forza straordinaria continua a portare avanti il suo ricordo. Ma da questo luogo dobbiamo lanciare soprattutto un messaggio ai giovani: non abbiate paura di parlare, di raccontare quello che vivete, di chiedere aiuto quando vi trovate in difficoltà o quando assistete a situazioni che possono degenerare. Non pensate di dover affrontare tutto da soli. Ci sono le famiglie, gli insegnanti, le istituzioni, le forze dell’ordine, persone pronte ad ascoltarvi e ad aiutarvi.
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un gesto di grande coraggio. La violenza non è mai una soluzione, non rende più forti e non risolve i problemi. La vita è il bene più prezioso che abbiamo e deve essere sempre rispettata. Il ricordo di Crox deve diventare un impegno collettivo, quotidiano, perché nessun altro ragazzo debba perdere la vita in questo modo. Pescara non dimentica Christopher e continuerà a ricordarlo, lavorando ogni giorno per costruire una comunità più attenta, solidale e vicina ai suoi giovani”.
Particolarmente toccante anche l’intervento di nonna Olga, che, visibilmente commossa, ha ricordato il nipote e rivolto un appello ai ragazzi presenti: “Christopher era un ragazzo che aveva tutta la vita davanti, tanti sogni ancora da realizzare. Per me il dolore della sua perdita è qualcosa che non passerà mai. Ogni giorno penso a lui, al suo sorriso, a tutto quello che avrebbe potuto vivere e che gli è stato portato via. Vedere oggi così tante persone qui per ricordarlo mi commuove profondamente. Ai ragazzi voglio dire di volersi bene, di rispettarsi, di non usare mai la violenza e di non lasciarsi trascinare in situazioni pericolose. Parlate con i vostri genitori, con i vostri nonni, con chi vi vuole bene. Non abbiate paura di chiedere aiuto. Nessuna discussione, nessun litigio può valere una vita umana. Io non posso riavere il mio Christopher, ma spero con tutto il cuore che quello che gli è successo possa servire ad evitare altre tragedie. Non dimenticatelo. Christopher lo sento qui, vicino”.
A tracciare un bilancio della quinta edizione è stata anche l’assessore comunale allo Sport Patrizia Martelli, che ha sottolineato il valore sociale e educativo della manifestazione.
“PesGara”, ha detto Martelli, “si conferma una manifestazione capace di unire sport, salute, prevenzione e legalità, coinvolgendo persone di tutte le età. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione registrata in questi due giorni, sia nel Villaggio della Salute, con tantissimi cittadini che hanno approfittato delle visite gratuite, sia nella gara competitiva, con oltre 300 iscritti. Lo sport rappresenta uno straordinario strumento educativo perché insegna il rispetto delle regole, dell’avversario e degli altri, oltre al valore dell’impegno e della condivisione. Quest’anno, però, il significato della manifestazione è stato ancora più profondo grazie alla Passeggiata della Legalità in ricordo di Christopher. Abbiamo voluto dimostrare concretamente che lo sport può e deve essere un veicolo di messaggi positivi, soprattutto per i più giovani. Ringrazio la Prefettura, l’ASD Passologico, tutte le istituzioni, le associazioni, i volontari, gli operatori sanitari e quanti hanno contribuito alla riuscita di questa quinta edizione. Continueremo a investire in progetti che mettano al centro la salute, i giovani, il rispetto e la cultura della legalità”.



