Pescara. Sono 173 le famiglie che riceveranno il contributo del Comune di Pescara nell’ambito dell’iniziativa denominata “Pescara solidale 2026”.
“Alle famiglie beneficiarie è stata riconosciuta, a seguito di avviso pubblico, l’erogazione di voucher per usufruire di attività socio-educative in favore di bambini e ragazzi fino a 17 anni. Le attività sono di vario genere e vanno dal micro-nido al doposcuola, passando per le attività sportive e quelle artistiche, ad esempio campus, centri estivi, progetti socio educativi, educativi e ricreativi. La graduatoria dei beneficiari è stata pubblicata sul sito internet del Comune”, l’annuncio arriva dall’assessore Adelchi Sulpizio.
“Il valore base dei voucher- spiega- è pari a 475 euro, una tantum. Tra i 173 beneficiari ci sono 54 famiglie che riceveranno un contributo raddoppiato (950 euro) per la presenza in famiglia di un bambino con disabilità grave (Legge 104 art. 3 comma 3), come prevedeva l’avviso.
La novità introdotta quest’anno riguarda la maggiorazione di cui beneficiano i nuclei che hanno due o più figli, pari a 125 € in caso di due minori e 250 € per tre o più minori. Le famiglie che beneficeranno di questa maggiorazione sono 65 (di cui 54 hanno presentato domanda per due minori e 11 per tre o più minori). Sono 54, invece, le famiglie che otterranno il voucher per un solo minore”.
Le attività per le famiglie vengono erogate dagli operatori iscritti al “Catalogo dei soggetti erogatori di servizi”, in corso di pubblicazione da parte del Comune.
“Il Catalogo- ricorda l’assessore- viene istituito a seguito di un apposito avviso (disponibile sul sito del Comune): è possibile iscriversi fino al 31 ottobre 2026”.
Il programma Pescara solidale 2026 prevede anche altri due avvisi rivolti ai cittadini per l’erogazione di voucher fornitura, le cui graduatorie saranno pubblicate nei prossimi giorni.
“Andiamo incontro ai bisogni delle famiglie per l’acquisto di beni e servizi”, dichiara Sulpizio, “e, nello stesso tempo, coinvolgiamo le attività del territorio. Un aiuto concreto, che passa per i voucher, finalizzato a soddisfare anche le famiglie con bambini con disabilità. Uno sguardo a 360 gradi quindi sulla popolazione della città che vive una fragilità”.



