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Pescara promosso in serie A, dopo tre anni il grande salto tra i big del pallone

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Pescara calcio in serie APescara. Il Pescara ha conquistato la promozione in Serie A dopo il pareggio per 1-1 a Trapani nel match di ritorno della finale playoff di serie B. Nella gara di andata gli abruzzesi si erano imposti per 2-0. In svantaggio al 5′ dopo il gol realizzato da Citro, la squadra di Massimo Oddo ha raggiunto il pareggio al 12′ della ripresa grazie alla rete di Verre.
Basta il pareggio al Pescara per conquistare la Serie A. A farne le spese il Trapani, battuto per 2-0 all’andata e fermato sull’1-1 questa sera. Comunque eccezionale la stagione degli uomini di Cosmi, subito in gol al 5′ con Coronado. Lancio nello spazio Citro che sul filo del fuorigioco fredda Fiorillo. La replica abruzzese non si fa attendere: tre minuti dopo la rete granata, Caprari salta Scognamiglio, ma Nicolas chiude l’angolo e respinge in corner. A fare la partita sono però i granata che cercano il raddoppio. Al 28′ ennesima manovra insistita degli uomini di Cosmi, Citro va a concludere con l’esterno sinistro: deviazione in corner. Ma sono gli ospiti ad avere l’occasione più ghiotta con Lapadula servito da Pasquato. Nicolas respinge miracolosamente con il corpo. Nella ripresa il Trapani continua a spingere ma sono gli uomini di Oddo al 12′ a trovare il gol con Verre che da quaranta metri sorprende con un pallonetto Nicolas fuori dai pali. Il match diventa nervoso e Scognamiglio si fa espellere al 20′ per fallo su Lapadula da ultimo uomo, che statenano le proteste del Trapani per un fallo non fischiato in precedenza su Petkovic nell’azione che ha portato al rosso. I siciliani, con orgoglio, cercano il gol che riaprirebbe la partita ma il maggiore tasso tecnico del Pescara si fa sentire e Caprari va di nuovo vicino al gol al 35′, murato dall’ottimo Nicolas. Inutile il forcing finale dei granata. E’ promozione per Pescara. Si infrange all’ultima partita il sogno del Trapani comunque applaudito dal suo pubblico.
Proprio il 9 giugno dello scorso anno il Pescara mancò al Dall’Ara di Bologna la promozione in serie A nella sfortunata gara con i felsinei che nonostante il doppio pareggio (0-0 e 1-1) riuscirono in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare a conquistare il salto di categoria. Stavolta però la festa è per gli abruzzesi che dopo tre stagioni tornano a fare il grande salto tra i big del pallone. Come dodici mesi fa, sulla panchina del Pescara siede Massimo Oddo, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006, ed ex difensore fra l’altro di Milan e Lazio. Pescarese doc, Oddo era subentrato a Marco Baroni alla penultima giornata del passato torneo, sfiorando la promozione al primo colpo. Appuntamento rinviato di un anno, ma per Oddo adesso è arrivato il grande giorno. La cavalcata del Delfino in questo torneo è stata quasi trionfale anche se ancora una volta gli abruzzesi sono stati costretti a ricorrere ai play-off, a causa del fallito assalto al secondo posto che avrebbe significato promozione diretta. Dopo il pesante 4-0 dell’esordio a Livorno, gli adriatici hanno iniziato pian piano a prendere quota, conquistando la fiducia dei tifosi. Un crescendo contrassegnato da un attacco atomico guidato da quel Gianluca Lapadula, vero trascinatore degli abruzzesi con trenta gol. La prima vera impresa biancazzurra arriva alla terza di andata con un meritato pareggio a Bari. Alla sesta di andata il primo vero squillo di tromba con l’1-0 alla corazzata Cagliari. Il primo successo esterno sabato 17 ottobre proprio a Trapani. Nel film del campionato spicca anche il poker (4-1) inflitto all’altra big del torneo Crotone. Il 2015 si chiude con la vittoria di Latina domenica 27 dicembre. A tenere in piena zona play-off i ragazzi di Oddo ci pensano le bocche di fuoco Lapadula, Caprari e Memushaj. Il 2016 inizia con il 2-1 sul Livorno. Il Pescara lanciatissimo passa poi per 4-0 a Perugia e la giornata successiva supera 3-1 il Bari. Sotto sotto in casa abruzzese si sogna il secondo posto, ma poi arriva la frenata con soli tre punti conquistati in nove gare nella parte centrale del girone di ritorno. La partita simbolo della crisi biancazzurra di risultati è quella del 19 febbraio quando a Cagliari il Pescara perde, anche se immeritatamente, per 2-1. Poi la parte finale del torneo vede il Delfino tornare a volare con sei successi nelle ultime otto giornate, e chiude al quarto posto. Il resto è storia recente con la doppia vittoria nella semifinale play-off con il Novara e l’apoteosi finale in quel di Trapani.

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