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Pescara, l’accusa del M5S: mancati sconti sulla Tari, un milione di euro lasciato ad Ambiente SpA

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Pescara. “Un piano economico-finanziario sulla gestione dei rifiuti che arriva in ritardo di un anno e, per l’incapacità dell’amministrazione Masci, lascia un milione di euro nelle casse della società Ambiente SpA, gestore del servizio, piuttosto che scontare questi soldi dalle tasse dei cittadini”. Questa è l’accusa del Movimento 5 Stelle Pescara sulla proposta di delibera che sarà discussa domani in consiglio comunale. Al centro delle accuse l’assessore alla gestione rifiuti, Isabella Del Trecco, colpevole, secondo il M5S, non solo di un ritardo imperdonabile nella redazione del piano finanziario, ma della totale mancanza di controllo sulla gestione dei rifiuti e sulla relativa tassazione.

“Quella sui rifiuti è da sempre una delle tasse più pesanti per la cittadinanza” commentano i consiglieri M5S Erika Alessandrini e Paolo Sola “specie in un periodo come quello che stiamo vivendo. Masci e compagni, che per mesi hanno propagandato l’intenzione di intervenire a sostegno di cittadini e imprese, non si sono accorti che il Comune avrebbe potuto recuperare un milione di euro da scontare sulla quarta rata Tari del 2020, lasciando invece questi soldi interamente nelle tasche della società Ambiente SpA”.

“Il mancato controllo da parte dell’assessore Del Trecco e della sua struttura ha permesso ad Ambiente SpA di sfruttare a proprio esclusivo vantaggio il nuovo metodo di calcolo della Tari, con cui, autodichiarando di aver soddisfatto criteri di efficienza, ha potuto trattenere fino al 90% delle somme residue” affermano Alessandrini e Sola. “Somme che invece, con un adeguato controllo da parte del Comune, potevano essere riutilizzate a tutto vantaggio dei cittadini, se solo si fosse intervenuti prima di far pagare agli utenti l’ultima rata Tari nel novembre scorso. Una gravissima mancanza emersa nell’ultima commissione finanze, in cui è stato evidente come fino ad allora nessuna verifica su questo procedimento fosse mai stata fatta”.

“Chi è chiamato a curare l’interesse dei cittadini, evidentemente non lo ha fatto, limitandosi a lamentarsi del governo e rimandare nel tempo le scadenze dei pagamenti, senza accorgersi invece di avere in casa gli strumenti per poterli alleggerire” concludono i consiglieri pentastellati.

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