Pescara. “Finalmente l’amministrazione comunale arriva dove noi avevamo indicato già da mesi, se non da anni. Il trasferimento degli uffici di Pescara Energia nell’ex plesso scolastico di Via Monte Siella è la prova provata che le nostre proposte erano non solo percorribili, ma le uniche sensate per il bene della città”, afferma il capogruppo Massimiliano Di Pillo a nome della lista “Pettinari Sindaco”, commentando la decisione sulla riqualificazione dell’edificio dell’IC Pe4.
“Si tratta però di un percorso segnato da un ritardo costoso e poco trasparente”, prosegue Di Pillo, “con mesi di tempo sprecato, durante i quali l’amministrazione ha ignorato i suggerimenti dell’opposizione, insistendo su strade rivelatesi vicoli ciechi”.
“A questo si aggiunge una gestione economica opaca, con risorse pubbliche impiegate in studi e valutazioni per l’acquisto di immobili privati, operazioni spesso poco limpide e onerose per le casse comunali”, sottolinea ancora il capogruppo.
“Solo oggi, messi alle strette, si torna sul progetto originariamente da noi caldeggiato, a dimostrazione di una evidente mancanza di visione”, incalza.
“Non dimentichiamo che la nostra proposta principale prevedeva quella struttura come cuore pulsante per le scuole primarie e dell’infanzia”, evidenzia Di Pillo, “riportare bambini e famiglie in Via Monte Siella avrebbe significato riattivare l’economia reale del quartiere San Giuseppe, sostenendo le attività di Via del Circuito e Via Rigopiano oggi colpite dallo spopolamento dei servizi”.
“Non condividiamo però la scelta di accollare al Comune di Pescara i costi delle opere di ristrutturazione, scomputandole sul canone di concessione dovuto da Pescara Energia”, precisa ancora il capogruppo. “Il Comune non dovrebbe rinunciare al canone: Pescara Energia deve avere la solidità economica per sostenere direttamente i costi della propria sede. È troppo facile scaricare sul bilancio comunale le spese di ristrutturazione e messa a norma”.
“Il canone complessivo sarebbe stato di 103 mila euro annui, mentre oggi si scende a 5.200 euro annui a seguito dello scomputo previsto dalla delibera di giunta numero 227 del 14 aprile 2026”, aggiunge.
“Oggi incassiamo questo risultato come una vittoria della coerenza sulla confusione amministrativa”, conclude Massimiliano Di Pillo, “ma continueremo a vigilare affinché i lavori procedano con tempi certi e senza ulteriori sprechi di denaro pubblico. Il quartiere San Giuseppe merita attenzione costante, non soluzioni d’emergenza dettate dai fallimenti precedenti”.



