Pescara. Si consolida il ruolo di Pescara tra i principali centri italiani dedicati alla formazione scientifica sull’Analisi del Comportamento Applicata (Aba). La quarta edizione del convegno “L’intervento Aba per il ciclo di vita”, promossa dalla Fondazione Oltre le Parole insieme alla Società italiana degli analisti del comportamento, con il patrocinio e la collaborazione dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha fatto registrare oltre 500 partecipazioni complessive tra presenze in aula e collegamenti online.
L’appuntamento ha richiamato nel capoluogo adriatico professionisti del settore, ricercatori, studenti e operatori provenienti da numerose regioni italiane, confermandosi un importante momento di aggiornamento e confronto sulle più recenti applicazioni dell’Aba, metodologia oggi ampiamente utilizzata negli interventi rivolti alle persone con autismo e con altri disturbi del neurosviluppo.
Nel corso delle due giornate sono stati affrontati temi legati alla ricerca scientifica, alle esperienze cliniche e ai modelli educativi più innovativi, grazie al contributo di relatori italiani e internazionali.
I dati sull’affluenza confermano la costante crescita della manifestazione. Sabato, giornata dedicata alle relazioni congressuali, hanno partecipato oltre 150 persone in presenza, mentre circa 300 hanno seguito i lavori da remoto. Domenica, invece, oltre 110 professionisti hanno preso parte ai workshop e ai laboratori pratici, dedicati all’approfondimento di metodologie e strumenti operativi.
Tra gli ospiti di maggiore rilievo figurava Andresa De Souza, docente dell’Università del Missouri-St. Louis e presidente del Verbal Behavior Special Interest Group, che ha proposto un intervento scientifico e un workshop dedicati agli sviluppi più recenti nel campo del comportamento verbale e del linguaggio generativo.
Ampio spazio è stato riservato anche alla ricerca. La sessione poster ha raccolto 35 contributi scientifici presentati da università, centri clinici e gruppi di ricerca italiani, con la partecipazione anche di realtà internazionali. Un’occasione che ha favorito il confronto diretto tra giovani studiosi e professionisti, offrendo la possibilità di condividere risultati, esperienze e buone pratiche maturate nei diversi contesti di intervento.
L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del convegno, nato nel 2023 come iniziativa formativa interna della Fondazione Oltre le Parole e divenuto, nel giro di pochi anni, un appuntamento di rilievo nazionale. Nel tempo si sono rafforzate le collaborazioni con l’Università “Gabriele d’Annunzio”, con il Cast e con la Società italiana degli analisti del comportamento, mentre l’apertura a relatori stranieri e l’introduzione di una giornata interamente dedicata alla formazione pratica hanno ampliato ulteriormente l’offerta scientifica.
«Il nostro obiettivo – spiegano dalla Fondazione Oltre le Parole – è favorire l’incontro tra ricerca e pratica clinica, promuovendo interventi fondati sulle evidenze scientifiche e creando una rete di professionisti accomunati da elevati standard qualitativi. La crescita costante del convegno dimostra quanto questo percorso risponda alle esigenze della comunità scientifica e degli operatori del settore».
L’elevata partecipazione e il livello dei contributi presentati confermano il crescente peso dell’iniziativa nel panorama nazionale della formazione Aba, lasciando intravedere ulteriori sviluppi per le prossime edizioni.







