Pescara. Si accende lo scontro politico e sindacale a Pescara dopo le recenti dichiarazioni dell’onorevole Guerino Testa rivolte al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini. A rispondere con fermezza al deputato è Alessandra Di Simone, Segretaria Generale della CGIL Pescara, che invita l’esponente di governo a «spostare l’attenzione dalle polemiche personali ai problemi concreti dei cittadini».
«Leggendo le dichiarazioni dell’onorevole Testa viene da chiedersi se abbia davvero il polso di quello che sta accadendo nel Paese», esordisce Di Simone. «Dopo quattro anni di Governo Meloni, mentre crescono le difficoltà economiche e si moltiplicano le proteste delle categorie, la priorità del deputato pescarese sembra essere solo quella di attaccare Landini».
Respingendo l’accusa secondo cui la CGIL non avanzerebbe proposte concrete, Di Simone richiama l’attenzione sulle iniziative legislative di origine popolare promosse dal sindacato: «Consigliamo all’onorevole di dedicare del tempo alla lettura delle nostre proposte di legge su sanità pubblica e diritti nei contratti di appalto, oltre agli approfondimenti su salari, fisco, pensioni, istruzione e sicurezza sul lavoro. Su questi temi chiediamo da tempo che il Governo ci convochi per un confronto serio nel merito».
La segretaria del sindacato pescarese sottolinea l’ondata di malcontento che sta attraversando diversi settori produttivi e sociali: dalle proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori alla perdita del potere d’acquisto per famiglie e pensionati,fino al caro carburanti a fronte di ingenti stanziamenti per la spesa militare. «Tutto questo accade mentre la sanità pubblica fatica a garantire le cure e i giovani faticano a costruire un futuro dignitoso. È questo il Paese reale con cui le forze di governo dovrebbero confrontarsi, anziché bollare le manifestazioni come manovre elettorali».
Ampio spazio viene dedicato al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, riportando l’attenzione sugli ultimi tragici eventi di cronaca regionale: «Pochi giorni fa, a Scerni, un giovane ha perso la vita in una cantina sociale. I dati INAIL indicano 498 infortuni mortali sul lavoro nei soli primi otto mesi del 2026. Di fronte a queste tragedie ci aspetteremmo da Testa proposte concrete su prevenzione e controlli, anziché l’ennesima polemica contro il sindacato».
Di Simone ha inoltre ricordato l’ampia partecipazione alla manifestazione romana della Via Maestra tenutasi il 17 ottobre,con oltre centomila persone in piazza insieme a più di cento associazioni per chiedere salari dignitosi, giustizia fiscale,salute e scuola pubblica. «Credere che centomila persone manifestino solo per ragioni di campagna elettorale significa ignorare le reali motivazioni della piazza».
Sul tema dei salari, la CGIL ribadisce la necessita di rafforzare la contrattazione collettiva e introdurre un salario minimo legale per contrastare il fenomeno del lavoro povero, respingendo le critiche del deputato in merito ai contratti firmati.
Infine, Di Simone interviene sul dibattito relativo alle mobilitazioni sociali: «Manifestare e scioperare sono diritti costituzionali, non concessioni governative. Non abbiamo bisogno di patenti di legittimità da chi definisce ideologica ogni critica».
Il percorso di mobilitazione proseguirà a breve: la CGIL ha già confermato per il prossimo 20 novembre una nuova giornata di sciopero generale. «Il nostro compito è rappresentare i bisogni dei lavoratori e dei pensionati,indipendentemente da chi governi a Palazzo Chigi. All’onorevole Testa diciamo che è tempo di occuparsi dei problemi del Paese; noi siamo pronti al confronto, ma solo se si parla di soluzioni concrete».



