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Pericolo effetto Vajont diga Abruzzo. Grandi Rischi: possibili scosse da 6-7 M. Pezzopane: farò interrogazione

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Campotosto. Potrebbero verificarsi altri terremoti di magnitudo 6 o 7, provocando un effetto Vajont. Eventualità che sarebbe emersa nella riunione della Commissione Grandi Rischi tenutasi la sera de 20 gennaio, quando il combinato disposto di scosse e maltempo aveva già messo in ginocchio l’Abruzzo. A distanza di due giorni, però, sono emersi nuovi particolari di quanto detto nell’incontro. Le notizie comunicate dalla Commissione Grandi Rischi hanno provocato la reazione della senatrice abruzzese del Pd Stefania Pezzopane, che ha preannunciato un’interrogazione parlamentare. “Viviamo momenti drammatici in Abruzzo. Molte frazioni dell’Aquilano e di altre province abruzzesi sono ancora isolate, senza luce e riscaldamento. Tra emergenza neve e un numero impressionante di scosse in atto, sono ore di angoscia e di paura”.

“In questo clima di estrema precarietà e di alta tensione”, ha spiegato l’ex presidente della Provincia dell’Aquila, “il comunicato della Commissione Grande Rischi, che annuncia con poche righe, future scosse di magnitudo tra 6 e 7, ha gettato la gente nel panico e molti amministratori nel più completo abbandono. Presenterò un’interrogazione al Presidente del Consiglio, affinché venga chiarito il senso di questa comunicazione e quali provvedimenti verranno assunti di conseguenza”.

In serata è arrivato il chiarimento della Commissione, secondo cui in caso di terremoto non ci sarebbero onde più alte di 10 metri. “Da tempo – ha spiegato il presidente della Commissione, “la diga di Campotosto viene studiata dalla Protezione Civile in collaborazione con l’Enel e con tutti gli organismi deputati”. Quanto al rischio legato all’eventuale caduta di materiali nel lago in caso di terremoto, Bertolucci ha rilevato che “non si configura la possibilità di avere onde che possano superare i dieci metri”.

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