La quarantena forzata all’Italia, a parte che per una piccola parte di lavoratori e sanitari e per permettere di fare la spesa, farebbe pensare a un importante calo di contagi. In realtà così non è. Le statistiche non fanno ben sperare per le prossime settimane e una epidemia che sembrava inizialmente potesse rientrare per Pasqua continua a mettere in ginocchio l’Italia e ora anche il mondo.
In realtà però ci sono casi eclatanti che la dicono lunga sul rispetto delle regole tra la popolazione. Dopo le fughe notturne dal Nord Italia c’è ancora chi si sposta pericolosamente da una parte all’altra d’Italia vanificando i sacrifici di un’intera nazione. Ha fatto scalpore il caso della donna di Modica arrivata in Sicilia da Pavia dove si trovava in quarantena dopo aver girato mezza Italia.
La donna stava già male perché aveva la febbre. Ha preso due aerei da Milano a Roma e poi da Roma a Catania, infine ha preso un taxi che l’ha portata sino a Modica. Nessuno l’ha controllata, nessuno si è accorto che aveva la febbre. Eppure la donna era positiva e malata. E’ stata poi ricoverata all’ospedale Maggiore di Modica. Alla fine è stata denunciata per attentato alla salute pubblica”.


