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“Per la legge Zan e molto più: non un passo indietro”: Avezzano dice no all’omotransfobia

Oggi in piazza Risorgimento manifestazione per chiedere l'approvazione della legge

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Avezzano. Anche ad Avezzano si scenderà in piazza per chiedere l’approvazione della legge contro l’omotransfobia, misoginia e abilissimo, senza nessun passo indietro.

“É il tempo di lanciare un messaggio forte e chiaro alle istituzioni dalla società civile”, spiega in un post Alessandro Zan, deputato del Pd e membro della commissione Giustizia, “non possiamo più aspettare. Come sempre con tanta attenzione, mascherina e distanza di sicurezza. Facciamoci sentire”.

La manifestazione si svolgerà in piazza Risorgimento dalle 15 alle 20.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli organizza una mobilitazione nazionale oggi, sabato 15 maggio, alle 16, con centinaia di realtà giunte da tutta Italia per sostenere l’approvazione del DDL Zan. Presenterà la manifestazione il duo di Drag Queen Karma B e saranno presenti i rappresentanti di centinaia di realtà della comunità LGBTQIA+, del mondo femminista e delle associazioni delle persone con disabilità. Interverranno dal palco Vladimir Luxuria e il Deputato Alessandro Zan. Sarà previsto anche un momento performativo che coinvolgerà tutta la piazza.

Il deputato del Pd Alessandro Zan nella manifestazione organizzata all’Arco della Pace a Milano

“Il DDL Zan è ancora fermo in Senato, ostaggio degli attacchi da più parti. Rifiutiamo questi attacchi e le fake news che vengono diffuse sulla legge. Vogliamo l’approvazione immediata del DDL così com’è senza ulteriori modifiche” viene spiegato. La manifestazione ha lo slogan “Per la legge Zan e molto più: non un passo indietro”. Le associazioni specificano che la legge Zan è solo il primo passo verso un reale cambiamento della società: essa infatti prevede interventi nelle scuole, centri antiviolenza anche per i crimini di odio nei confronti delle persone LGBT+, delle donne e delle persone con disabilità, e un monitoraggio e raccolta dati utile per definire la portata di questi fenomeni. Questi interventi, dopo l’approvazione della legge, si dovranno unire ad un più ampio intervento con l’educazione sessuale e alle differenze nelle scuole, con la formazione sul lavoro e interventi di sostegno reale a chi subisce queste violenze. Assieme a Roma, ci saranno anche 50 altre piazze in giro per l’Italia, da Nord a Sud alle Isole

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