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Pd contro M5S sulla vicenda dell’aeroporto, la battaglia si combatte sui social

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L’Aquila. “Sembra che un parlamentare europeo, casualmente eletto, abbia profuso tutte le energie per far chiudere l’Aeroporto d’Abruzzo. Si tratta di organizzare il ricorso ad un antico istituto austroungarico, ..a questo punto.
Attivare la “decadenza per nullita’ del mandato popolare”. Gli abruzzesi devono sapere chi fa cosa contro l’Abruzzo!Nelle prossime ore, per tanti giorni, dobbiamo concentrare le evidenze su questa strana esistenza di Parlamentare Europeo”. Così il governatore D’Alfonso in un post su facebook del 27 aprile. Il giorno seguente in secondo post con tanto di titolo “Riflessioni resistenti a proposito dell’On. Ostacolo, Parlamentare Europeo” D’Alfonso scrive ancora “Come si puo’ mantenere in carica un Parlamentare Europeo ( che non pensava di essere eletto) in un momento nel quale tutti gli abruzzesi lavorano e sperano di mantenere e potenziare le attivita’ aeroportuali della regione Abruzzo, l’On. Ritrovata Ostacolo lavora contro, pre-giudicando con una iniziativa parlaFacebook Lawsuitmentare “a zonzo”, il cammino di rilancio della nostra connettivita’ aerea? Abbiamo detto di D’Annunzio parlamentare e della sua idea di soluzione “liquida”, abbiamo ricordato Panfilo Gentile, abruzzese, mai casuale, di Castel di Ieri, abbiamo ricordato Umberto Silva e Misciacchie, adesso provo ad aggiungere il Professor Gianfranco Miglio. L’illustre Professore della Cattolica sosteneva che Autorita’ e autorevolezza derivano da “auctor”, autore, realizzatore! Bene. A fronte di tanti che si stanno prodigando per realizzare la difesa ed il rilancio del sito aeroportuale, l’ On. Ostacolo mobilita la sua “assenza parlamentare” a Bruxelles, per “disordinare” il percorso di SAGA e attaccando SAGA (si) punta a bloccare le attivita’ di connessione aerea della regione Abruzzo.  Concludo con una domanda: vogliamo conoscere un solo risultato misurabile che si possa collegare all”iniziativa costruttiva dell’ On. Ostacolo da Bruxelles, a favore degli abruzzesi?!”. La risposta dell’europarlamentare in questione, l’onorevole Daniela Aiuto, non si è fatta attendere. La Aiuto definisce “vergognoso il delirio di onnipotenza del governatore D’Alfonso. Rimango sconcertata dai toni volgari ed offensivi con cui il Presidente si è rivolto alla sottoscritta in un bieco tentativo di scarico di responsabilità, con la sua più nota violenza verbale. Violenza della quale il Presidente ormai fa sfoggio quotidianamente senza alcuna remora nei confronti delle donne e delle istituzioni” spiegando in un comunicato che l’interrogazione alla Commissione europea risale alla fine del mese di gennaio, quando scoppiò lo scandalo RyanAir con la quale “si voleva far luce sulla scellerata gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo, perpetrata negli anni. Quarantotto milioni di euro di fondi che la Regione ha erogato dal 2000 ad oggi alla Saga, con contratti che quest’ultima ha stipulato con RyanAir nel 2009, poi rinnovati nel 2014, in scadenza proprio quest’anno. Nulla di tutto questo è stato mai notificato all’Unione europea, come invece previsto dal trattato sul funzionamento dell’Ue. E non per chiedere alla Commissione europea di chiudere l’aeroporto d’Abruzzo, come ha affermato ieri sera il gran Governatore d’Abruzzo in uno dei suoi ultimi deliranti post in merito. Evidenza che le interrogazioni neanche le ha lette ed esterna per sentito dire”. L’europarlamentare abruzzese è impegnata “affinché si faccia luce e trasparenza sull’uso di tali fondi pubblici, soprattutto quando si ravvisano anche comportamenti illegali”. Per questa ragione “è necessario fare chiarezza soprattutto alla luce dell’annuncio del vettore irlandese di abbandonare lo scalo d’Abruzzo”. Ma il botta e risposta continua e la polemica, tutta social non si placa, ed il fedelissimo Camillo D’Alessandro corre in aiuto del governatore all’indomani della bocciatura da parte della Ue di una interrogazione in merito a presunti aiuti di stato da parte della Regione per la Saga, la società che gestisce l’aeroporto di Pescara ”Ci sono abruzzesi che lavorano contro l’Abruzzo. Chi è eletto dovrebbe tutelare il territorio e risolvere i problemi. La Aiuto non è stata d’aiuto all’Abruzzo. Ora, visto che mi risulta che l’onorevole parte per Bruxelles da Pescara, presenterò io stesso una interrogazione per sapere se qualora avesse chiuso l’aeroporto la Aiuto sarebbe andata a Bruxelles a piedi. Se fosse passata l’interrogazione l’aeroporto avrebbe chiuso: per quanto legittima, l’iniziativa della Aiuto, ci avrebbe reso ancora più isolati e marginali – ha proseguito D’Alessandro – Mentre il Pd cerca di risolvere i problemi, qui assistiamo al fuoco amico, mentre il contrario è il tradimento. Ci chiediamo allora se la Aiuto fosse stata al Governo del paese cosa avrebbe fatto: avrebbe impugnato tutte le leggi della Regione?”. Il segretario regionale del Pd Marco Rapino ha poi parlato di “demagogia strumentale per colpire una iniziativa politica”. Pur non contestando la legittimità dell’azione politica della deputata europea grillina, D’Alessandro ha però puntualizzato che ”anche se avessi avuto il minimo dubbio sulla legittimità dei finanziamenti non avrei mai fatto nulla contro la mia regione, perchè per me viene prima l’Abruzzo”. In difesa dell’europarlamentare grillina Gianluca Vacca (M5S) che, in post su facebook, si rivolge così al D’Alfonso “Attaccare persone, in particolare donne, come fa lei a quanto pare di frequente (prima Sara Marcozzi, ora Daniela Aiuto), con gesti violenti e parole umanamente degradanti, è inqualificabile, e l’avvicina più ai ‘bruti’ che non agli inseguitori di “virtute e canoscenza” (per citare Dante, come lei ama fare credendo di darsi un tono). In una sola parola: si vergogni!”. In difesa del Governatore interviene questa volta il suo consigliere Andrea Catena, che in replica a Gianluca Vacca del Movimento cinque stelle afferma “il problema degli esponenti eletti nei Cinque stelle non è di essere cittadini  onerosamente prestati alla politica, ma di essere cittadini onerosamente e casualmente prestati a funzioni che non sono in grado di svolgere”. Un botta e risposta tutto social che si è allargato anche ai partiti per un match Pd versus M5S.

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