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Parco pubblico inaugurato e chiuso dopo 3 mesi, Filippone: “opera incompleta e priva dei requisiti”

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Pescara. “Incompetenza amministrativa e approssimazione a Pianella sotto gli occhi di tutti nella realizzazione di un’opera pubblica tanto attesa dalla cittadinanza, Marinelli ci dica di chi sono le colpe degli errori progettuali e di esecuzione commessi sul Parco Pubblico, recentemente inaugurato e già chiuso ai cittadini. Oltre al danno anche la beffa”. Così in una nota stampa il consigliere comunale Gianni Filippone in merito al Parco pubblico di Pianella inaugurato lo scorso agosto. “La Regione Abruzzo con DPC 022/91 del 22/03/2016 avente ad oggetto “L. R. 28 Dicembre 2015 art. 8 c.2 – Realizzazione di interventi infrastrutturali da parte dei Comuni”, spiega il consigliere Filippone, “ha assegnato un contributo pari ad € 240.000,00 in favore del comune di Pianella per la realizzazione del Parco Pubblico in via Pescara in Pianella capoluogo e altri fondi di € 28.500,00 aggiunti dal comune di Pianella per un totale di circa € 268.500,00. Come volevasi dimostrare, dopo il primo evento metereologico di pioggia importante del 15 e 16 novembre scorso, il Parco Pubblico si è allagato diventando una piscina e il campetto di Calcetto si è riempito di detriti con conseguente chiusura al pubblico della struttura, dopo appena 3 mesi dall’apertura”, prosegue Filippone,  “con alcune gravi carenze, come ad esempio elementi nella pista dello Skate Park pericolosi: la struttura in lamiera installata sulla pista presentava molti spigoli vivi, pericolosissimi per la pubblica incolumità dei ragazzi. C’è stata una cattiva realizzazione del campo di Calcetto con la realizzazione delle pendenze errate dell’area di gioco, che alla prima pioggia si è allagato parzialmente, in quanto non è stato previsto in modo efficace il deflusso delle acque piovane. Sono stati fatti errori progettuali e scelte non opportune dell’amministrazione comunale del sindaco di Sandro Marinelli e dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Faieta. Già la mancata realizzazione del risultato stesso può far parlare e comporta responsabilità ad oggi, inoltre era doveroso vigilare sulla realizzazione ed esecuzione dell’opera e certamente c’è stata una “culpa in vigilando” di chi è obbligato a vigilare e rendicontare. Le azioni ed omissioni di diversi soggetti hanno concorso a produrre la chiusura della struttura pubblico con evidente danno di immagine al comune ed il mancato utilizzo per i cittadini. Inoltre”, aggiunge il consigliere, “era in atto il bando di affidamento della struttura che oggi alla luce di questo evento produrrà anche la beffa per i cittadini con molte difficoltà nell’affidamento presente e futuro della struttura al privato. Se, come crediamo, verranno fuori le colpe in modo certo si configurerebbe una responsabilità amministrativa per danno erariale a capo di alcuni soggetti responsabili nelle varie fasi e stadi della progettazione. Inoltre era già chiaro ad agosto agli occhi di molti che ci fosse stata da parte del sindaco Marinelli “una fretta ed ansia da prestazione per inaugurare l’opera a tutti i costi senza i requisiti” che potrebbe aver influito sulla cattiva esecuzione dell’opera. I vizi dell’opera potevano essere scoperti in itinere e segnalati all’appaltatore se solo si fossero resi conto che il poco tempo a disposizione non permettesse una realizzazione a regola d’arte. Il fine per il quale le risorse del soggetto pubblico erano state dapprima stanziate e successivamente erogate è stato disatteso e ciò comporta danno erariale in quanto l’immagine del comune è stata danneggiata. Attendiamo delle risposte dal sindaco”, conclude Filippone, “prima attraverso una interpellanza e successivamente nelle sedi opportune, ma i cittadini sono stufi di questa incapacità amministrativa; non basta sbandierare falsi risultanti su vari temi, ma i cittadini stanno capendo il vero dal falso!”.

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