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Parco Matese, il M5S: proposta perimetrazione al ribasso, serve connessione con il Parco nazionale d’Abruzzo

I pentastellati del Molise: "connettere territori di Montaquila e Monteroduni"

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L’Aquila. La proposta di perimetrazione del Parco nazionale del Matese predisposta dalla Giunta regionale del Molise, non trova consensi da parte dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Angelo Primiani e Vittorio Nola, che annunciano la richiesta di un Consiglio monotematico. A loro avviso si tratta di “una proposta al ribasso dalla quale si evince che la Regione non crede affatto nel Parco quale strumento di crescita economica e tutela ambientale del nostro territorio”. In particolare, spiegano, è necessario “includere in area Parco le zone che davvero rappresentano un valore aggiunto” e “comprendere che all’interno del Parco possono essere ricomprese anche zone a basso impatto ambientale, le cosiddette ‘Zone 3’, aree di tutela, ma non sottoposte alle norme più stringenti. Inoltre, aggiungono, serve prevedere un corridoio che metta in diretta connessione Parco del Matese e Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm), connettendo i territori di Montaquila e Monteroduni, un collegamento ritenuto fondamentale addirittura già in epoca sannita”.

“Serve inoltre”, sottolineano i pentastellati del Molise, “chiarezza su situazioni specifiche come quella di Roccamandolfi dove in teoria è previsto l’ampliamento del comprensorio sciistico nell’ambito dei Cis, oppure situazioni come quella di Campitello Matese, tagliato fuori dalla perimetrazione della Giunta. A tal proposito”, osservano i Cinquestelle, “da una parte la Regione Molise non inserisce la località sciistica in area Parco, pensando magari alla sua vocazione turistica, dall’altra non fa nulla per valorizzare questa vocazione come confermano gli impianti di risalita chiusi anche quest’anno”.

 

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