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Ospedale Vasto, non accenna a placarsi la polemica. Olivieri: il Pd parla, ma farebbe meglio a tacere

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Vasto. “A leggere il comunicato del consigliere regionale dei 5 Stelle, Pietro Smargiassi, si resta perplessi, solo perché si accorge della situazione di assoluta inadeguatezza dell’ospedale di Vasto solo adesso, a ridosso delle elezioni regionali, ma non si può che essere d’accordo con ciò che dice, purtroppo”, dichiara il consigliere regionale Mario Olivieri. “Il sottoscritto ha ripetutamente denunciato questa situazione, chiedendo per questo, e per altro, le dimissioni del manager Flacco. Ma ancora più stupiti si resta a leggere la risposta del Pd di Vasto, che tenta di scaricare le colpe di una gestione disastrosa della sanità vastese, e non solo, sui 5 Stelle, colpevole, a suo dire, del fatto che governano da 100 giorni (!) e non hanno ancora ricostituito la commissione per il parere sul nuovo ospedale di Vasto”.

“Ed in questi 5 anni passati loro, esponenti vastesi, cosa hanno fatto, nonostante le mie continue sollecitazioni, anche a volte dure, per spronare la giunta regionale e l’assessore Paolucci a procedere speditamente sul nuovo ospedale di Vasto? Niente, solo chiacchiere e perdita di tempo. C’è da rimanere increduli quindi, e convincersi, se mai ce ne fosse bisogno, che il motivo per il quale il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno ottenuto i risultati elettorali che sono sotto gli occhi di tutti è l’incapacità politica dei partiti tradizionali, Pd in testa. Il disastro elettorale del Pd alle politiche recenti sembra non avere prodotto la minima autocritica, visto che continuano a ragionare come se nulla fosse accaduto, non rendendosi conto che il vero motivo per il quale l’Italia si trova con un governo che mette a rischio costantemente la credibilità del nostro paese risiede nell’incapacità politica del Pd e dei suoi rappresentanti, come quelli della regione Abruzzo e di Vasto”.

“Si sono allontanati dalla gente, e in tale modo hanno generato l’antipolitica populista. Non serve pertanto prendersela con Smargiassi, tale comportamento non farà che aumentare il consenso verso l’antipolitica, e quindi verso lo stesso Smargiassi. Il consiglio che potrei dare agli esponenti del Pd di Vasto, e non solo, in merito agli attacchi che riceveranno per le cose non fatte e i danni irreparabili procurati (la vicenda ZES ne è una ulteriore dimostrazione) è di osservare un dignitoso silenzio, allo scopo di non aggravare ulteriormente la credibilità della politica”.

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