Pescasseroli. Sabato 26 settembre il borgo abruzzese renderà omaggio a Erminio Sipari, figura centrale nella nascita del Parco Nazionale d’Abruzzo, con una giornata interamente dedicata alla sua memoria, alla sua opera e all’intuizione che, oltre un secolo fa, diede vita alla prima area protetta dell’Appennino italiano.
La manifestazione si svolgerà nella cornice di Palazzo Sipari ─ che tra l’altro fu dimora del filosofo idealista Benedetto Croce ─ e prevede alle 11.30 la cerimonia di premiazione della IV edizione del Premio Erminio Sipari. Tra i riconoscimenti annunciati figurano Elisabetta Tosoni, Bruno D’Amicis e Umberto Esposito per la sezione “Opere a stampa” con L’orso e la formica; Chiara Castiglione per la sezione “Tesi di laurea” con la ricerca sull’utilizzo delle piante tintoree a Scanno; e alcuni studenti del Liceo Scientifico di Popoli con il progetto H2O Popoli Academy per la sezione dedicata ai giovani, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile.
Il momento più atteso della giornata sarà la proiezione di un raro filmato girato nel 1923 dal cineoperatore tedesco Alfred Trautwein, commissionato dallo stesso Sipari per documentare e far conoscere le bellezze paesaggistiche del Parco appena istituito. Il documento, di straordinario interesse storico e ambientale, restituisce immagini del territorio nei suoi primi anni e sarà al centro della tavola rotonda intitolata “Un ritrovamento eccezionale nel centenario della Relazione Sipari. Il Parco tra passato e futuro”, occasione per riflettere sul valore del materiale e sulle prospettive di tutela e sviluppo del territorio.
La giornata si aprirà alle 10.30 presso il Municipio di Pescasseroli con la cerimonia pubblica di conferimento della cittadinanza onoraria a Erminio Sipari, riconoscimento con cui la comunità intende esprimere gratitudine verso chi ha contribuito in modo determinante alla protezione, alla modernizzazione e alla promozione del territorio.
Organizzata dalla Fondazione Erminio Sipari ETS, l’iniziativa coniuga memoria e attualità: attraverso il premio, la proiezione del filmato storico e il dibattito pubblico, l’evento mira a riscoprire le radici del Parco Nazionale d’Abruzzo e a interrogarsi sulle sfide future della conservazione ambientale e dello sviluppo sostenibile nelle aree protette. Pescasseroli si prepara così a celebrare non soltanto una figura storica, ma anche il lascito concreto di una visione che continua a influenzare la gestione del paesaggio appenninico.



