L’Aquila. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, ha inaugurato il Rifugio Martellese, primo intervento del più ampio programma di recupero e valorizzazione dei rifugi e dei bivacchi della montagna abruzzese realizzato negli ultimi decenni.
“La consegna del Rifugio Martellese – ha dichiarato Marsilio – rappresenta il primo risultato concreto di una strategia costruita con una visione di lungo periodo. Quando abbiamo definito la destinazione delle risorse dell’Accordo di Coesione abbiamo scelto di investire con decisione sullo sviluppo delle aree interne, individuando nella montagna uno degli asset più importanti dell’Abruzzo. Valorizzare i rifugi significa sostenere il turismo, garantire maggiore sicurezza a chi frequenta i nostri sentieri e creare nuove opportunità di crescita per le comunità montane”.
La cerimonia, nell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, ha segnato l’avvio di un piano organico che consentirà di restituire piena funzionalità a strutture strategiche per la sicurezza degli escursionisti, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile montano. Il programma è finanziato con risorse dell’Accordo di Coesione, integrate dagli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Turismo intercettati dalla Regione Abruzzo, e interesserà rifugi e bivacchi nei Parchi nazionali abruzzesi e in numerose altre località montane del territorio.
Marsilio ha ricordato come il piano sia stato elaborato attraverso un ampio confronto con i Parchi nazionali, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza, gli enti proprietari delle strutture e le amministrazioni locali. “Il recupero di un rifugio non è solo un intervento edilizio – ha aggiunto -, ma restituisce al territorio un presidio fondamentale. Un rifugio è accoglienza, sicurezza, punto di riferimento per gli escursionisti e simbolo della presenza umana in montagna. Quando viene recuperato torna a vivere e contribuisce a rendere ancora più attrattivo il nostro patrimonio naturalistico”.
Il sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, ha evidenziato come il progetto sia un tassello fondamentale della strategia regionale per lo sviluppo del turismo esperienziale. “I rifugi costituiscono una parte essenziale dell’identità montana abruzzese. Un rifugio efficiente può fare la differenza durante un’emergenza e rende più accessibile e fruibile l’intero territorio montano. Accanto alla forza del turismo balneare, cresce costantemente l’interesse verso i borghi, i cammini, i parchi e la montagna. L’obiettivo della Regione è costruire un’offerta turistica sempre più completa, capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno e di generare sviluppo economico nelle aree interne”.



