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No Triv-Concerto per l’Adriatico contro il decreto sulla Spectrum. Musica e non solo…

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Roseto degli Abruzzi. ‘No Triv-Concerto per l’Adriatico’, previsto martedì 11 agosto a Roseto degli Abruzzi e voluto dal Coordinamento nazionale ‘No Triv’, Abruzzo difesa beni comuni, circolo culturale Chaikhana e ‘La scienza in valigia’ di Marco Santarelli. Dibattiti, stand e musica, con gruppi locali e il concerto di Eugenio Finardi. Tante le iniziative con un unico obiettivo, quello di far fronte comune contro il decreto sulla Spectrum che, per il No Triv interessa 30mila chilometri quadrati per ricerca idrocarburi. L’evento andrà avanti dalle 18 all’una, in piazza Ponno, a Roseto. Previsti due dibattiti, uno più istituzionale e l’altro generico, con ospiti da tutta Italia. Poi spazio agli stand informativi e alla musica, con i gruppi locali – presenti anche gli artisti che hanno realizzato il video ‘Com’è profondo il mare’, rivisitando il brano di Lucio Dalla affinché divenisse un inno contro la petrolizzazione delle coste – e con il concerto finale di Eugenio Finardi. “L’iniziativa – spiegano i promotori – è a supporto del ricorso presentato dai sette comuni costieri del Teramano e dalla Provincia di Teramo. Contro il decreto si sta mob UpkPfA5XLjhe8vN1HgyRpcmpKEkiuaSsJ9ywDwwjKAg=--no_triv_petrolio_abruzzoilitando anche la Regione Abruzzo. L’auspicio è che anche altri Comuni e altre Regioni aderiscano all’iniziativa per fare fronte comune contro la deriva petrolifera in Adriatico”. Non è la sindrome del ‘no nimby’, ma il sospetto che i conti non tornino, soprattutto quello fra costi e benefici, dicono comitati e istituzioni della provincia teramana. Nel mirino il parere rilasciato dal ministero dell’ Ambiente a favore della società inglese Spectrum LTD per la ricerca di idrocarburi in mare con la tecnica dell’air gun in merito al quale si sta preparando un ricorso. “L’iniziativa” afferma Santarelli, direttore Istituto di ricerca Network, che proporrà alcuni brani dello spettacolo ‘La scienza in valigia’ “vuole raccontare dal punto di vista scientifico, con un format immediato e con parole semplici come quello della ‘Scienza in valigia’, cosa potrebbe succedere”. EW prosegue sottolineando come quella dell’air gun sia “una tecnica invasiva non solo per il mare ma per tutto il territorio circostante perché si tratta proprio di una bomba sottomarina che può portare sia una variazione dell’ecosistema che del clima”. Inoltre, “una volta trovato il giacimento, si passa alla trivellazioni offshore. Vuol dire che entra una trivella in mare, che poi va in orizzontale e che oltre a fare i soliti guai dal punto di vista geotermico crea dei dissesti chimici perché per fare manutenzione di queste grosse trivelle ci vuole un prodotto chimico chiamato mud che va a finire in tutto l’ ecosistema e si riflette in quello che mangiamo”. Scienza ma anche musica però nell’appuntamento dell’11 agosto, con la manifestazione che si aprirà con ‘Venti chitarre per l’Adriatico’ con Orlando Volpe e i suoi ragazzi per poi proseguire con gli Incredolus Eyes, un omaggio di un gruppo di musicisti abruzzesi, il concerto di Eugenio Finardi introdotto da Marco Santarelli, un DJ Set Root/Dub Selection – Lowcut (Dubzoic). Nel corso della serata sarà trasmesso anche un videomessaggio di Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food.

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