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Neuromed tra le eccellenze in ambito medico-scientifico nello studio delle maggiori patologie neurodegenerative e non solo

L’importanza del contributo 5xmille

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Grazie alla fiducia dei tanti cittadini che hanno scelto l’I.R.C.C.S. Neuromed per il loro 5 x mille, la ricerca scientifica dell’Istituto ha potuto dare un importante contributo alla lotta contro le malattie croniche e degenerative, con una particolare attenzione a quelle che coinvolgono il sistema nervoso.

Negli ultimi anni, in particolare, i fondi ricevuti sono stati impiegati per esplorate nuove strade contro patologie che hanno un impatto drammatico, sia per i pazienti che per la società. Ecco alcuni esempi.

Nel campo dell’ictus cerebrale, i ricercatori e clinici del Dipartimento di Epidemiologia e prevenzione hanno potuto individuare nuove strategie di valutazione del rischio. Allo stesso tempo il Dipartimento di Neurologia ha approfondito metodi innovativi per la riabilitazione dei pazienti colpiti.

Il rapporto tra cuore e cervello è poi alla base della linea di ricerca condotta dal Dipartimento di Angio-cardio-neurologia. L’attenzione dei ricercatori, in questo caso, è focalizzata sui rapporti tra ipertensione e declino cognitivo vascolare.

I numerosi aspetti della sclerosi multipla sono stati investigati dal Dipartimento di Neurologia nell’ambito del finanziamento 5 x mille, dall’azione dei linfociti in questa e in altre patologie neurodegenerative al ruolo che può avere il virus di Epstein-Barr.

Esplorare a fondo, e con metodiche innovative, gli effetti dannosi che il fumo ha sui vasi sanguigni. È questo l’obiettivo delle ricerche portate avanti dal Laboratorio di Fisiopatologia Vascolare nell’ambito del programma 5 x mille Neuromed.

L’Unità di Neurobiologia e dei Disturbi del Movimento si è impegnata nell’esplorazione sperimentale dei rapporti tra e crisi epilettiche e specifici recettori presenti nelle cellule nervose di determinate aree cerebrali.

Le donazioni 5 x mille hanno contribuito alle ricerche dell’Unità di Neurofarmacologia in due campi molto importanti per i possibili sviluppi futuri: da un lato il ruolo che particolari recettori (mGLU) hanno nel determinare l’insorgenza e l’evoluzione di patologie neurologiche e psichiatriche, dall’altro il ruolo dello stress e dei fattori ambientali nello sviluppo di una particolare popolazione di cellule nervose, gli interneuroni.

L’inquinamento ambientale sta diventando sempre più determinante per la nostra salute. È su questa linea che si muovono le ricerche del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, che grazie al programma 5 x mille portano avanti ricerche sul microparticolato atmosferico.

Tutto questo e tanto altro è alla base del lavoro, quotidiano, di ricercatori e clinici. Alla base di questo impegno la volontà di offrire le migliori cure, studiate sulle caratteristiche della singola persona grazie alla cosiddetta ‘ricerca traslazionale’ che va dal laboratorio al letto del paziente e viceversa.

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