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Neonato muore a causa del cordone attorcigliato al collo, medico della ginecologia accusato di imperizia

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Avezzano. Medico nei guai a causa della morte di un neonato.

Dovrà presentarsi davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano, Anna Carla Mastelli, con l’accusa di omicidio colposo. E’ accusato di  aver causato la morte di un neonato in negligenza e imperizia nell’esercizio della professione. Si tratta di un medico aquilano in servizio nel reparto di ginecologia ed ostetricia dell’ospedale di Avezzano.  Secondo l’accusa, non avrebbe fatto una corretta diagnosi di un feto che presentava il cordone ombelicale attorcigliato al collo con quattro giri.

I fatti riguardano una mamma marocchina e risalgono al 2011. Queste presunte imperizie avrebbero impedito la discesa del feto lungo il canale del parto. Tutto ciò, secondo il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, non avrebbe permesso di accertare da subito la necessità di procedere a un parto cesareo senza attendere lo svolgimento del parto fisiologico.
Secondo l’accusa della procura di Avezzano, ci sarebbe stata una diagnosi non corretta che andava avanti fino al momento del parto cesareo, associato al mancato svolgimento del necessario monitoraggio clinico e strumentale. Questa situazione, sempre secondo l’accusa, avrebbero ritardato l’accertamento di una grave sofferenza fetale accentuata così al momento del travaglio, ritardando la decisione del parto cesareo e quindi causando la morte del neonato. I genitori sono assistiti dagli avvocati Luca e Pasquale Motta e l’udienza dal gup Mastelli è stata fissata per il 25 giugno prossimo.

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