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Nasconde per mesi il cadavere dell’anziana madre per intascare la pensione, indagato figlio 64enne

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L’Aquila. Ha tenuto nascosto per mesi in uno sgabuzzino della sua abitazione il cadavere dell’anziana mamma morta, probabilmente, per cause naturali, al fine di continuare ad incassare la pensione, secondo le prime ipotesi degli investigatori. A fare la macabra scoperta sono stati i carabinieri che oggi hanno fatto irruzione in una casa a Busci, frazione del comune di Montereale (L’Aquila), uno dei più colpiti dal terremoto del centro Italia del 2016-2017. I militari hanno trovato Mafalda di Cesare, 92 anni, sistemata su una coperta per terra e coperta da un lenzuolo in uno stanzino di servizio: il cadavere era in stato di decomposizione. Il figlio, Angelo Trino, di 64 anni, era nella casa che divideva da tempo con la madre: all’arrivo dei carabinieri avrebbe ingerito ansiolitici tanto da essere ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila

Lì è stato interrogato dal pm di turno della procura dell’Aquila, David Mancini, che coordina l’inchiesta, e dai militari del nucleo radiomobile e da quello investigativo del capoluogo che conducono le indagini. Il 64enne pensionato è indagato a piede libero per truffa aggravata e occultamento di cadavere perché dagli elementi raccolti non avrebbe provocato lui stesso la morte della madre: avrebbe raccontato che era morta qualche mese fa per cause naturali e ammesso di aver nascosto il corpo senza vita e di aver riscosso per alcuni mesi la pensione. Da una prima ricognizione cadaverica, pare che la 92enne sia morta per cause naturali. Sarà l’autopsia disposta dal pm a far luce sulle cause e sulla data della morte. Secondo quanto riferito da fonti investigative, a dare l’allarme sono state le tre figlie dell’ anziana donna, che non vedevano da circa un anno la mamma, a loro dire per i difficili rapporti con il fratello. Delle tre donne, una vive nello stesso comune, le altre due fuori. Trino è difeso dall’avvocato Simonetta Deli, del foro dell’Aquila. La casa è stata
sequestrata per gli accertamenti, quindi, quando uscirà dall’ospedale, l’uomo, dovrà trovare una sistemazione pubblica.

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