L’Aquila. Aveva ancora tanti progetti e una quotidianità costruita con impegno e sacrificio, Marco Rocchini, l’operaio aquilano morto ieri nel tragico incidente avvenuto nello stabilimento Hca di Bazzano. Una vita spezzata all’improvviso, mentre si trovava sul posto di lavoro, in un contesto che per lui era familiare.
Originario dell’Aquila, Rocchini avrebbe compiuto 49 anni il prossimo agosto. Era conosciuto come una persona riservata ma sempre disponibile, legata profondamente alla famiglia e al proprio territorio. Il lavoro rappresentava una parte centrale della sua vita, svolto con serietà e senso di responsabilità.
A rendere ancora più drammatica la vicenda è il fatto che a trovarlo, subito dopo l’incidente, sarebbe stato il fratello, anche lui impiegato nello stesso stabilimento. Un dolore nel dolore che ha segnato profondamente chi era presente e l’intera comunità lavorativa.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, dove Rocchini era conosciuto e stimato. In molti, tra amici, conoscenti e colleghi, stanno esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia, colpita da una perdita tanto improvvisa quanto devastante.
Mentre le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità, resta il ricordo di un uomo semplice, dedito al lavoro e ai suoi affetti. Una morte che riapre ancora una volta il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, ma che soprattutto lascia una ferita profonda nella comunità aquilana, oggi stretta nel dolore.
Grave incidente sul lavoro, operaio 47enne muore schiacciato da un muletto



