Pescara. «Cambiano i dati, ma la risposta dell’Amministrazione Masci rimane sempre la stessa: limitazioni, restrizioni e nessuna prospettiva». Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Paolo Sola, interviene così sulla nuova ordinanza sindacale che proroga fino al 15 novembre le misure di contenimento del rumore nel centro storico, a partire già dal prossimo weekend.
«A lasciare perplessi – sottolinea Sola – è che siano gli stessi nuovi rilievi ARPA richiamati nell’ordinanza a certificare una “consistente riduzione dei livelli sonori” rispetto ai monitoraggi di marzo 2026 e dicembre 2025. Il nuovo monitoraggio segnala che i superamenti sopra i 60 decibel si protraggono per meno tempo e con valori inferiori, e rileva persino una riduzione dei livelli in alcune fasce orarie».
«Questo non significa che la situazione possa considerarsi completamente rientrata – prosegue Sola – significa però prendere atto dei dati e calibrare conseguentemente le misure. Invece si continua a procedere con la proroga, sostanzialmente sic et simpliciter, delle stesse prescrizioni: stop alla somministrazione all’esterno dalla mezzanotte, limitazione delle occupazioni di suolo pubblico e divieti sull’asporto nei fine settimana».
«Dopo quasi un anno di ordinanze e proroghe, l’Amministrazione dovrebbe essere in grado di superare la logica emergenziale e costruire strumenti più elastici e proporzionati, capaci di adattarsi all’andamento effettivo dei livelli sonori e di conciliare realmente il diritto al riposo dei residenti con la sopravvivenza delle attività economiche e la vitalità del centro storico. Se persino quando i dati migliorano la risposta rimane identica – conclude Paolo Sola – allora viene spontaneo chiedersi quale sia lo spazio per una vera valutazione dell’efficacia e della proporzionalità delle misure adottate».



