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Movida a Pescara, la chiusura alle 4 nel weekend potrebbe favorire “economia circolare”

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Pescara. “A seguito di un dettagliato confronto, avvenuto oggi, con il referente regionale del Sindacato Italiano Lavoratori Spettacolo, Claudio Corna, siamo a condividere appieno l’istanza unanime degli operatori del settore delle discoteche, sale da ballo e locali assimilati: ripristinare l’ordinanza comunale pre lockdown che consentiva l’apertura delle attività fino alle 4.00 del mattino il venerdì e il sabato e fino alle 2.00 nei giorni feriali e la domenica”.

Lo scrivono in una nota congiunta il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa e il coordinatore cittadino del partito, Roberto Carota.

“Con le nuove regole anti covid, varate dal Consiglio dei Ministri, che hanno autorizzato la riapertura con una capienza del 50 per cento, infatti, i titolari delle succitate categorie commerciali, anche in vista del prossimo weekend, vivono nell’incertezza normativa. Una temporanea lacuna che va prontamente colmata varando una ordinanza ad hoc che preveda un orario di chiusura consono alle reciproche esigenze di gestori, operatori e consumatori. È ben chiaro a tutti quanto ben 20 mesi di blocco abbiano gravato pesantemente su questo tipo di attività con il loro indotto, e di come gli operatori del comparto vogliano solo tornare a lavorare con serenità e nel rispetto di tutte le normative igienico sanitarie previste. Permettere alle discoteche di offrire i propri servizi di intrattenimento fino alle 4.00 durante il fine settimana vuole dire soddisfare uno dei bisogni prioritari di una economia ‘circolare’ che vuole rigenerarsi, quello cioè di creare le condizioni per far produrre utili in base alle fasce orarie che differenziano tale attività dalle altre, evitando anche l’antagonismo tra locali diversi tra loro. Sarebbe, inoltre, opportuna l’adozione di una linea unitaria tra Comuni limitrofi, da Francavilla a Città Sant’Angelo, da Spoltore a Silvi per impedire forme di concorrenza a scapito di alcune località”.

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