Casoli. Di lei non si avevano più notizie dallo scorso luglio. In paese pensavano fosse tornata in Inghilterra. Invece Amanda Rosina Ellis, 61 anni, non aveva mai lasciato Casoli: il suo corpo è rimasto per settimane nell’appartamento in cui viveva, nel centro storico, in via Giannino.
La scoperta è avvenuta nella tarda serata di sabato 26 settembre, intorno alle 23, quando carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti nell’abitazione dopo una segnalazione.
A insospettire una vicina era stato un odore particolarmente intenso, che inizialmente aveva ricondotto a un problema alle fogne. L’odore proveniva invece dall’appartamento della donna.
I vigili del fuoco hanno dovuto forzare la porta d’ingresso, che non risultava chiusa dall’interno. Una volta entrati, si sono trovati davanti alla tragica scena: il corpo della 61enne era riverso a terra in bagno, rannicchiato sotto il lavandino, con la testa contro il montante della porta. Accanto, una vistosa traccia di sangue.
L’ipotesi al momento è quella di una caduta accidentale. Amanda potrebbe aver avuto un malore mentre si recava in bagno durante la notte, oppure potrebbe essere inciampata, battendo violentemente la testa contro lo stipite. Dopo la caduta, potrebbe non essere più riuscita a rialzarsi e sarebbe rimasta lì fino alla morte.
Sul decesso sono comunque in corso tutti gli accertamenti. Dai primi rilievi non sarebbero emersi segni di effrazione o di colluttazione e, allo stato attuale, non sembrerebbero esserci elementi che facciano pensare a una morte violenta.
A ricostruire con maggiore precisione le ultime ore di vita della donna saranno gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Lanciano. L’esatta causa della morte dovrà essere chiarita dagli ulteriori esami.
Resta intanto la drammatica immagine di una donna che, per settimane, è rimasta sola nella sua abitazione senza che nessuno si accorgesse della sua assenza.



