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Migliaia di appassionati all’Aquila per il jazz. Fresu: andare oltre il dolore e la fatica

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L’Aquila.  “Siamo qui per la ricostruzione e per la musica che e’ capace di tendere la mano a tutto quello che la vita ci presenta, andando oltre il dolore e la fatica”, ha spiegato il direttore artistico della manifestazione, il trombettista sardo Paolo Fresu. “Direi che e’ stata un’edizione particolarmente riuscita proprio per la pioggia, perche’ e’ venuta fuori anche tutta la passione del pubblico, che non voleva andare via senza aver sentito i musicisti, ma anche quella degli stessi musicisti, che non volevano andar via senza prima aver suonato. Siamo provati ma felicissimi, e’ stata una giornata difficile, ma abbiamo raggiunto un risultato importante”.

Fresu ha annunciato che dall’anno prossimo il festival sara’ un appuntamento fisso. “Sara’ il festival del jazz italiano”, ha anticipato il musicista, “non un festival classico, in cui c’e’ un concerto ogni sera, con il pubblico che viene e poi va via, ma dovra’ seguire il percorso fatto fin qui. Dovra’ essere, quindi, anche un luogo di incontro e condivisione ma anche un’occasione per far scoprire il territorio. L’Aquila e’ una citta’ ancora da ricostruire, ha bisogno di questo. Noi saremo a fianco del Comune, saremo presenti soprattutto con la Federazione ‘Il jazz italiano’ (di cui Fresu e’ presidente, ndr), nata proprio sullo stimolo di questa esperienza aquilana”. (AGI) Aq1/Rob

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