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Messa in sicurezza A24 e A25, Strada dei Parchi al Senato per difendere il progetto

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L’Aquila. “Esprimo soddisfazione per l’attenzione che abbiamo trovato all’interno della Commissione Ambiente del Senato. Abbiamo potuto illustrare e approfondire quelle che sono le nostre proposte di messa in sicurezza dell’A24 e A25. Un progetto che punta a salvaguardare anche l’ambiente, che apre nuovi caselli e non taglia affatto fuori nessuna comunita’, area geografica o paese. Con l’obiettivo di avvicinare i territori abruzzesi al bacino di Roma senza escludere nessuno. Sono previsti infatti sei nuovi comuni collegati con un casello autostradale”. Si e’ espresso cosi’ l’Ad di Strada dei Parchi Cesare Ramadori alla fine dell’audizione in Commissione Ambiente del Senato. Autostrada_A24-600x399La commissione presieduta dal senatore Giuseppe Mariniello per quasi 50 minuti ha ascoltato l’amministratore della Concessionaria, che coi suoi tecnici ha illustrato i progetti per la messa in sicurezza dei tracciati autostradali di A24 e A25. “Abbiamo illustrato l’attivita’ di proposta e di progettazione che la societa’ Strada dei Parchi ha avviato dopo il terremoto dell’Aquila nel 2009” ha sottolineato Cesare Ramadori che, riassumendo i 50 minuti di audizione, ha ricordato quelli che sono stati i principali argomenti trattati nel botta e risposta con i senatori. “Noi ci siamo mossi seguendo gli obblighi di una legge dello Stato contenuta nella Finanziaria del 2012, che ha attribuito a questa arteria il ruolo di asse strategico per la Protezione civile in caso di cataclismi” ha aggiunto. “Abbiamo elaborato delle soluzioni che puntano prima di tutto a rendere sicura l’autostrada e capace di resistere anche ad eventi tellurici importanti. Abbiamo fatto dei progetti che tengono conto del valore ambientale delle aree attraversate, puntando ad un piano che riduca al massimo possibile il consumo di suolo. Ci siamo preoccupati di tutelare le riserve idriche del sottosuolo, scegliendo percorsi che passano a monte delle falde. Inoltre, puntando a ridurre i dislivelli tipici di un’arteria di montagna, intendiamo abbattere anche i consumi di carburante per auto, pullman e tir. Dando un contributo importante alla riduzione delle immissioni di CO2. Aumentando i caselli e non tagliando fuori nessuna comunita’, area geografica o paese. Per i consumatori abbiamo predisposto un piano che prevede un aumento della tariffa pari allo 0,50% all’anno al netto dell’inflazione”. “Tutta l’operazione da 6,9 miliardi e’ finanziata dal privato” ha sottolineato Ramadori, che ha aggiunto: “Il pubblico ci mette, da parte sua, una serie di misure fiscali e di decontribuzioni previste gia’ nel nostro ordinamento. Quindi nessuna ‘legge speciale’, ma solo l’applicazione delle norme che ci sono. Perche’ il piano abbia gambe per camminare da solo” ha concluso Ramadori “e’ necessario che si possa avere l’estensione di 15/20 anni dell’attuale concessione. E non 45, come e’ stato scritto sulla stampa. Infine, e non da ultimi, i temi economico sociali. Il piano porta con se’ una possibilita’ non da poco, 20 mila posti di lavoro per tutto l’arco della durata dei lavori, stimata in dieci”.

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