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Mercato auto tra alti e bassi: scendono i costi dell’RC, cresce la produzione ma calano le immatricolazioni

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Il 2020 è stato un anno molto complesso per diversi mercati, ma è chiaro che alcuni comparti come quello automotive hanno risentito della pandemia più di altri. Eppure la situazione va migliorando, quindi vale la pena scoprire gli ultimi dati aggiornati.

Il mercato delle auto in Italia a ottobre

I dati più interessanti fanno riferimento al mese di ottobre, che ha fatto registrare dei risultati molto positivi mettendo a registro un’importante crescita produttiva. Stando alle rilevazioni di settore, infatti, si evidenzia un aumento intorno al 14,5%, segno che è cresciuta anche la richiesta di vetture da parte del mercato italiano.

Naturalmente non è bastato questo piccolo balzo in avanti per far andare in positivo il computo annuale del mercato automotive. Se si fa un confronto diretto con i dati dello scorso anno, infatti, resta una situazione complessa con un evidente calo (-26% circa). In sintesi, nel 2020 sono state vendute un quarto di auto in meno rispetto al 2019, ma è chiaro che si tratta di una circostanza legata alla pandemia e al lockdown.

Per quanto concerne l’RC auto, qui il calo dei premi è stato pari al 9%, e ci si trova come sempre di fronte ad un effetto diretto della pandemia. In poche parole, l’abbassamento dei prezzi è andato a favore delle famiglie italiane, che oggi non perdono occasione per risparmiare ulteriormente. Online, infatti, si trovano alcuni servizi, come Groupama ad esempio, che permettono di calcolare l’assicurazione auto in pochi e semplici step, così da ottenere subito un preventivo.

Tra produzione, vendite e rc, dunque, la situazione per il mercato auto si dimostra già incerto, come confermano anche i dati più recenti che vedremo tra poco.

Da ottobre al calo di novembre

Il mercato automotive sta subendo un periodo di transizione piuttosto incerto, con la speranza di risollevarsi in via definitiva nel 2021, insieme all’Italia intera. Questa incertezza viene ovviamente riflessa dai dati, che sono piuttosto altalenanti.

Lo dimostrano i numeri di novembre, in calo e quindi nuovamente in rosso, con una perdita intorno al -8% rispetto allo stesso mese del 2019. Ma ci sono come sempre dei motivi validi che spiegano questo crollo, per certi versi sorprendente visto il picco di ottobre. Nello specifico, a novembre si sono esauriti i fondi statali per la rottamazione, e si sono verificate le nuove misure che hanno posto un freno (di nuovo) agli spostamenti in strada, fra comuni e fra regioni.

Di conseguenza, fino a quando continuerà questo clima di incertezza, il mercato delle quattro ruote dovrà adeguarsi e fare di necessità virtù. Si tornerà ad una stabilità più o meno certa soltanto quando la situazione legata al covid-19 si stabilizzerà, probabilmente anche grazie al vaccino, e quando la Penisola intera potrà ritornare a godersi una vita normale.

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