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Martinsicuro in zona rossa, il sindaco Vagnoni: “Mi adopererò affinché la Regione riveda questa ordinanza”

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Martinsicuro. Una mano tesa dal primo cittadino del comune teramano, verso i propri cittadini costretti a non riaprire nonostante la zona gialla regionale in arrivo. “Voglio esprimere massima vicinanza a tutti gli operatori economici del nostro territorio che si stavano preparando in vista delle riaperture programmate, in tutto il Paese, a partire dal 26 aprile e voglio rassicurare tutti sul mio impegno a sollecitare la Regione Abruzzo, affinché, di concerto con i vertici della Asl di Teramo, rivaluti, nei prossimi giorni, l’ordinanza con la quale il comune di Martinsicuro è stato inserito in zona rossa”. “L’incremento dei casi riscontrati nell’ultima settimana rispetto alla precedente (+43) ha purtroppo fatto scattare, per la nostra Città, le restrizioni previste per chi viene collocato in zona rossa” ha proseguito il sindaco Massimo Vagnoni,”Tuttavia, dopo oltre un anno dall’inizio di questa maledetta pandemia, costringere ancora una volta categorie di commercianti a stare chiusi, alla vigilia tra l’altro della festività del primo maggio, può rappresentare la mazzata finale per un comparto, come quello di bar, ristoranti e affini, ma anche per le altre categorie colpite (parrucchieri, barbieri, estetisti, centri sportivi, ecc) che hanno già subito troppi danni in questi mesi di chiusure”.

“Abbiamo quindi il dovere, come istituzioni cittadine, di trovare, di concerto con l’autorità sanitaria, il giusto equilibrio tra il legittimo diritto degli operatori di tornare a lavorare e la prudenza che punta a salvaguardare la salute pubblica ed a limitare i contagi”, sottolinea il primo cittadino,”credo personalmente che ci siano quindi tutte le condizioni per rivedere l’ordinanza emessa in quanto il dato registrato nelle ultime tre settimane è in netto miglioramento nel nostro territorio. Siamo infatti passati da 274 persone sorvegliate (tra positivi e attenzionati) a 174. Ad oggi risultano 158 positivi, di cui 8 ricoverati. A ciò posso aggiungere che la Asl di
Teramo riesce a tracciare i contagi in tempi rapidi in modo da garantire un costante ed adeguato monitoraggio della situazione. All’interno del quadro generale, come sopra delineato, ritengo quindi che si possa consentire ai ristoranti e bar di riaprire negli spazi all’aperto a partire da questo fine settimana ed auspico un provvedimento urgente che vada in tale direzione nell’interesse di tutti gli operatori commerciali”, ha concluso Massimo Vagnoni.

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