L’Aquila. “Ancora una volta la sinistra abruzzese dimostra di preferire la polemica strumentale alla difesa concreta degli interessi dell’Abruzzo e delle sue aree interne.
Gli attacchi rivolti al presidente Marco Marsilio sulla lettera inviata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sono l’ennesima prova di un’opposizione incapace di comprendere il merito delle questioni oppure, peggio, intenzionata a distorcere volutamente la realtà pur di colpire politicamente il centrodestra. Il presidente Marsilio ha semplicemente raccolto e rilanciato un principio espresso con grande autorevolezza dal capo dello Stato: evitare che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B nel diritto alla salute. Un richiamo forte alla tutela delle aree interne e dei territori più fragili, che oggi rischiano di essere penalizzati da criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale basati quasi esclusivamente sul numero degli abitanti.
Per anni la sinistra ha assistito passivamente a una redistribuzione delle risorse che ha finito per penalizzare regioni come l’Abruzzo, caratterizzate da territori montani, piccoli comuni e vaste aree interne dove garantire i servizi sanitari costa di più ma rappresenta una necessità vitale. Oggi, invece di sostenere una battaglia di buon senso e di equità, condivisa da molte Regioni italiane, preferisce alimentare una sterile propaganda contro chi sta finalmente difendendo il diritto degli abruzzesi ad avere servizi adeguati indipendentemente dal luogo in cui vivono.
Marsilio ha avuto il coraggio politico e istituzionale di chiedere parametri più giusti nella distribuzione del Fondo Sanitario Nazionale, affinché le parole del presidente Mattarella diventino un indirizzo concreto per salvaguardare le comunità delle aree interne. È una posizione di responsabilità e amore verso l’Abruzzo, esattamente il contrario dell’atteggiamento della sinistra, che continua a fare polemica anche quando si tratta di difendere diritti fondamentali dei cittadini. Noi continueremo a lavorare per un sistema sanitario che non lasci indietro nessuno e che riconosca pari dignità a tutti i territori, senza più penalizzare chi vive nelle aree interne della nostra regione”. Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia.



