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Mal’aria 2015: Pescara bocciata, è la più inquinata delle abruzzesi. Peggiorata dal 2014

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Pescara. Lo smog avvolge la città di Pescara e peggiora la qualità dell’aria. A rivelarlo è lo studio Mal’Aria 2015, condotto da Legambiente ed incentrato sull’inquinamento atmosferico delle regioni italiane. Secondo lo studio, fra le principali cause dell’alto tasso di smog ci sarebbero il traffico,Blocco-traffico-inquinamento-stop-auto-aria-300x200gli impianti di riscaldamento, le ciminiere industriali, la combustione della legna nei caminetti e i piccoli incendi che si verificano nelle zone agricole per eliminare le sterpaglie. I dati emersi dallo studio sono preoccupanti. Secondo il dossier di Legambiente, nel 2014 Pescara si colloca al 27esimo posto della classifica dei capoluoghi di provincia in cui almeno una centralina di monitoraggio urbana ha superato il limite di 35 giorni oltre la soglia massima ammissibile per il PM10. Nello specifico, si contano nel capoluogo adriatico 43 giorni di superamento del limite, 4 giorni in piu’ rispetto al 2013 quando Pescara occupava il 33esimo posto in classifica. Per gli altri inquinanti il bilancio e’ relativo al 2013 e tra le 11 citta’ in cui sono stati superati i limiti previsti per il PM2,5 (26g/mc come media annuale) non ci sono citta’ abruzzesi. Anche per quanto riguarda il biossido di azoto non ci sono capoluoghi abruzzesi tra i 15 che sono risultati fuori dal limite medio annuo. Relativamente alla situazione a livello nazionale dell’inquinamento atmosferico del 2015, dall’inizio dell’anno a oggi, 32 capoluoghi hanno registrato, oltre 10 giorni di superamento della soglia massima giornaliera consentita di PM10 e in 14 si e’ registrato un superamento un giorno su due. Tra queste citta’ troviamo i principali centri urbani dell’area padana e alcune grandi citta’ del centro sud, come Roma e Napoli. Ad aprire la classifica delle citta’ piu’ colpite dalle polveri sottili del 2015 ci sono Frosinone e Parma con 20 giorni di superamento del limite. Un dato in linea con l’anno appena concluso, come dimostrano i dati relativi al 2014 sull’inquinamento atmosferico derivante dalle polveri sottili, dall’ozono troposferico e dagli ossidi di azoto nelle citta’. “E’ quanto mai evidente la necessita’ di un urgente e decisivo piano di intervento che vada finalmente a incidere sulle politiche relative alle fonti di inquinamento – dichiara in una nota il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco -. Le cause si conoscono, occorrono volonta’ politica e strumenti adatti. Il tema della mobilita’ sostenibile e’ strategico all’interno delle soluzioni da mettere in campo”. “A livello europeo sara’ determinante l’approvazione del pacchetto europeo sulla qualita’ dell’aria presentato a fine 2013 – prosegue Di Marco – che rischiava di essere cancellato dalle priorita’ del parlamento, ma che, grazie anche all’azione congiunta di tante associazioni, comitati e cittadini, e’ tornato al centro della discussione. Uno strumento che, seppur migliorabile in alcuni aspetti, porterebbe a livello europeo alla riduzione di 58mila morti premature e a benefici economici stimabili in 40 – 140 miliardi di euro per anno”.

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