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“M5S stampella di Maragno, arriva la poltrona per chi predica bene e razzola male”. Tuona Montesilvano Democratica

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Montesilvano. “Dopo aver fatto più volte la stampella di Maragno, salvando un’amministrazione che non ha più i numeri per governare, ora il Movimento 5 Stelle si affretta ad occupare una poltrona dorata nel consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale per i servizi sociali. La fretta dei grillini nel nominare due candidati per il Cda di questo immenso carrozzone degli sprechi, dimostra, con certezza, che l’opposizione matura e costruttiva, la coerenza oppure la voglia di cambiamento predicate dai 5 Stelle sono, in realtà, un mucchio di parole vuote”. E’ quanto sostiene il capogruppo in Consiglio comunale di Montesilvano Democratica, Lino Ruggero. “Tanti montesilvanesi hanno passato delle feste amare a causa della stangata Tari, ma piuttosto che dare un po’ di sollievo ai cittadini disagiati, l’unica preoccupazione del sindaco riguarda le nomine dei cinque consiglieri che siederanno nel Cda dell’Azienda speciale. Il 30 dicembre Maragno ha invitato l’opposizione a presentare dei nomi entro il 15 gennaio – spiega Ruggero – appello accolto tempestivamente, otto giorni prima della scadenza, dal Movimento 5 Stelle che ha scelto due trombati della politica, ovvero due ex candidati alle elezioni regionali e comunali dello scorso maggio. Dinamismo mancato però quando i 5 Stelle si sono astenuti nel votare la proposta di Montesilvano Democratica di far slittare a gennaio il pagamento della prima rata Tari”. “La direzione presa dai grillini, anticipata già da Montesilvano Democratica dopo la votazione del Bilancio, ci stupisce ancora di più – aggiunge Ruggero – perché durante l’amministrazione del centrosinistra Manuel Anelli si dichiarava contrario ai Cda e appoggiava l’idea dell’amministratore unico per la gestione dell’Azienda. L’interesse attuale per le poltrone images (3)dimostra che il progetto politico dei grillini stia diventando poco credibile: i buoni propositi a favore della comunità sono svaniti, le idee di partenza completamente rovesciate. In poche parole, la convenienza ha occupato il posto della coerenza”. “Per trovare numeri che non ha più, Maragno non esita ad assegnare posti a chi in campagna elettorale era contro di lui –  ha detto il capogruppo di Montesilvano Democratica – A breve assisteremo al pagamento di cambiali politiche a favore di quella parte della minoranza che ha salvato Maragno dopo la votazione del Bilancio.  Altroché politica di risanamento e di risparmio, il Comune rischia il dissesto finanziario, ma il sindaco riesce a trovare fondi per incarichi da regalare ai suoi nuovi alleati. Montesilvano Democratica non parteciperà a questa caccia alla poltrona e, a differenza degli altri, continuerà a combattere per tagliare i costi della politica ed evitare gli sprechi. Per questo – ha concluso Ruggero – abbiamo presentato una mozione sull’affidamento della gestione dell’Azienda speciale all’amministratore unico, da discutere durante il prossimo Consiglio comunale”.

 

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