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M5S L’Aquila: Tordera manager grazie ai soliti giochi politici, ma giù le mani dalla radioterapia

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L’Aquila. «Era stato già ampiamente annunciata e ora è una cruda realtà quella della nomina di Rinaldo Tordera alla Direzione Sanitaria della ASL L’Aquila-Avezzano-Sulmona. Ciò che non era assolutamente prevedibile è che immediatamente dopo tale nomina si venisse a sapere che l’ospedale dell’Aquila sarà privato di un’altra importante eccellenza: il reparto di Radioterapia Oncologica che solo nel 2015 ha salvato ben 15.000 vite umane dal tumore». ospedale-san-salvatore-aquilaÈ quanto affermano gli attivisti del Movimento 5 Stelle aquilano dei meetup L’Aquila BeppeGrillo e Comitatus aquilanus Periferie Unite. «Questi mestieranti senza scrupoli della più insana politica – proseguono gli attivisti – dimostrano ancora una volta di voler prestare il fianco solo e unicamente agli interessi privati e di partito infischiandosene di qualsiasi aspetto di utilità sociale e umana. Diviene ormai ovvio l’obiettivo di questa insulsa classe politica, di voler creare un unico macro centro ospedaliero Pescara-Chieti, privando le altre cittadine abruzzesi anche di quei reparti più necessari così come sta accadendo a L’Aquila che del capoluogo di regione ormai a mala pena le rimane solo il nome». «Rinaldo Tordera, avvocato di origini lombarde, è uno dei tanti ‘miracolati’ all’italiana, come si sul dire ‘manager di lungo corso’ e ha rivestito vari incarichi fra cui: direttore generale Carispaq per ben dodici anni dimessosi poi per via dello scandalo-truffa del ‘Madoff dei Parioli’. Oltre al nuovo incarico di direttore ASL, Tordera riveste contemporaneamente anche cariche come quella di presidente della municipalizzata dei rifiuti ASM, amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo, presidente del Conservatorio A. Casella e consigliere della Camera di Commercio dell’Aquila». «Tordera – aggiugono i pentastellati – fra i tanti ‘successi’ da manager, conta anche quello di essere stato consigliere di Europa Risorse che sarebbe un ente a partecipazione pubblica e privata per gli investimenti finanziari e immobiliari gestito da Antonio Napoleone, imprenditore pescarese. L’ente in questione gestì fra il 2008 e il 2011, il fondo immobiliare dell’Aquila e balzò alle cronache per via di una ipotetica speculazione immobiliare che interessò varie zone del capoluogo abruzzese, fra queste l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, guarda caso proprio di proprietà della ASL 1». «Il nuovo manager della ASL L’Aquila-Avezzano-Sulmona, è dunque espressione della più becera e insana politica della ridistribuzione degli incarichi senza alcuna meritocrazia ma affidati solo per via di rapporti di amicizia o parentela politica che nulla hanno a che vedere né con la democrazia, né con il salvaguardare gli interessi dei cittadini, dei malati e dei lavoratori e né tanto meno con la logica di scelte basate sulle necessità della società che l’attuale politica che dice di voler rappresentare». «Inascoltato l’invito fatto dalla nostra portavoce in Senato, Enza Blundo nell’invitare ad una nomina senza condizionamenti di partito e dettata da criteri di meritocrazia e distante da carriere maturate su nomine politiche“. Ci auguriamo dunque –concludono gli attivisti M5S – che il manager Tordera dimostri di avere a cuore le sorti dei nostri ospedali e delle cittadinanze che vi ruotano attorno, ma sinceramente viste le premesse, temiamo che si tratti soltanto di un’altra amara e vana speranza».

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