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Il trionfo di Big Luciano nuovo Governatore della Regione Abruzzo, il Pd prende tutto

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big luciano 3Pescara. Il nuovo Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso sceglie piazza Salotto per godersi il bagno di folla e la straordinaria vittoria ottenuta in questa competizione elettorale, dopo aver trascorso la lunga attesa in un convento a Leonessa, nel Lazio, dedicandosi alla lettura della vita di San Filippo Neri. Vince D’Alfonso e sfiora il 50% dei consensi staccando di quasi 20 punti percentuali Gianni Chiodi che lo chiama al telefono e riconosce la netta sconfitta. Vince D’Alfonso e frena la corsa del M5S di Sara Marcozzi che non va oltre il 20% ma che porta a casa un risultato importante e riesce ad esprimere un rappresentante al parlamento europeo. Vince D’Alfonso e lascia Maurizio Acerbo ad un magrissimo 3%. Vince D’Alfonso e il Pd è il primo partito in Abruzzo con una storica affermazione che vale doppio considerato il sorprendente risultato alle europee. Vince D’Alfonso e dice: “Mi aspettavo di vincere con consistenza perchè ho girato in lungo e in largo. Ho fatto 16 mila chilometri di ascolto. Ho girato ogni piazza, ho incontrato tutti coloro i quali avevano o disagio, o speranza, o desideri o bisogni. Quindi ho incontrato l’Abruzzo”. E aggiunge: “E l’Abruzzo che vale è quello delle persone, della famiglie, dei giovani studenti, dei malati, dei volontari, delle imprese”. Vince D’Alfonso e annuncia le priorità per i suoi primi cento giorni di governo: “Lo stato di consistenza del deficit, del debito, una norma immediata che faccia più facile la vita delle imprese e un’accelerazione della risposta del sistema sanitario alla domanda di salute delle persone abruzzesi in maniera tale che nessuno conosca più la difficoltà della lentezza e dell’introvabilità dell’immediatezza della salute in Abruzzo”. Vince D’Alfonso e ai giornalisti che incalzano sui processi risponde: “Non mi preoccupano i processi ancora aperti perchè ascolto quello che mi dice il mio avvocato e cioè che tutto quello che resta e’ svilito dalle sentenze assolutorie precedenti”. Gianluca Rubeo

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