Pescina. Francesco Cancelmi, 22anni, il più giovane candidato alle prossime elezioni comunali, è stato deriso e preso in giro dal noto duo comico Luca e Paolo durante la trasmissione “Di Martedì”, condotta da Giovanni Floris e in onda su La7.
I due comici, sbagliando il nome della città, “Pèscina”, hanno “bullizzato” Francesco per i suoi occhiali: “per capire che cos’è il genio andiamo a Pèscina, in Abruzzo”, poi tante risate e la “ciliegina sulla torta”: “se non hai gli occhiali di un narcotrafficante non puoi neanche candidarti”. Una battuta che da molti è stata definita di pessimo gusto, un insulto gratuito.
Levata di scudi dai membri della lista “Insieme per Pescina e Venere”, con cui Cancelmi è candidato, ma la solidarietà non si è fermata all’aspetto politico di parte, molti candidati delle altre liste di Pescina, e non solo, si sono detti indignati per l’accaduto esprimendo solidarietà.
La polemica è montata anche a livello nazionale, una battuta che i telespettatori non hanno gradito e che è stata definita “oltre la semplice satira”.
Francesco Cancelmi, è il più giovane tra i candidati, ho 22 anni: “ho deciso di mettermi in gioco per il mio paese perché credo davvero nel valore della partecipazione e, soprattutto, dell’ascolto. Proprio su quest’ultimo voglio concentrarmi: ascoltare davvero le persone, soprattutto i giovani come me, che spesso hanno idee, energie e voglia di fare, ma poche occasioni per esprimersi”. Ha spiegato Cancelmi.
Ho scelto di candidarmi perché amo il mio paese e ho il privilegio di vivere in questo splendido territorio. Penso che, anche alla mia età, sia giusto mettersi in gioco. Non voglio essere uno di quelli che si limitano a criticare, ma qualcuno che prova concretamente a migliorare le cose. A spingermi è stata proprio la voglia di dare voce ai miei coetanei per costruire insieme qualcosa di positivo. Con questo prometto impegno, trasparenza e determinazione.
Il mio sogno per Pescina è una comunità più viva, dinamica e all’avanguardia, che sappia valorizzare le proprie origini. Chi mi conosce sa che una delle mie più grandi passioni è l’agricoltura, e mi piacerebbe lavorare per valorizzare questo settore, sostenere i giovani che vogliono avvicinarsi alla terra e promuovere i prodotti locali. Il cambiamento nasce dalla partecipazione di tutti: delle persone adulte, che hanno esperienza, e dei giovani, che portano nuove idee. Per questo ho bisogno del vostro sostegno e, soprattutto, della vostra fiducia. Per me l’impegno non è una semplice parola, ma una vera vocazione personale”.



